Rama tiene a battesimo il raddoppio della Tirana/Durazzo

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Il Premier, accompagnato dal Ministro delegato Enea Karakaci e dal Direttore della competente Autorità stradale nazionale, Ami Kozeli, ha preordinato la cerimonia di apertura ufficiale del collegamento viabilistico, di categoria “A”, che dalla porta d’ingresso della capitale Albanese, corrispondente alla nuova stazione degli autobus e alla strada per Kamez, si sviluppa, nel formato ampliato delle corsie da oggi totalmente percorribili nelle due direzioni di marcia, fino alla circonvallazione verso l’aeroporto internazionale di Rinas

Edi Rama, al centro, con il Direttore Ami Kozeli, autorità stradale, e con il Ministro Enea Karakaci 

(Fonte: agenzia Ata) L’onorevole Edi Rama, il Ministro Enea Karakaci e il Direttore Ami Kozeli, hanno ispezionato oggi il tratto viabilistico diventato Autostrada di categoria “A”. “L’asse stradale Tirana/Durazzo è il più trafficato dell’Albania, per un totale di circa 7 chilometri appaltati che attualmente partono da Casa Italia e portano al chilometro 6, in direzione Rinas – ha dichiarato Karakaci – Apriremo altri tratti di strada, che porteranno alla demolizione del cavalcavia esistente di Rinas il quale sarà sostituito da nuovi ingressi, uscite e rampe da e per l’Aeroporto internazionale Madre Teresa”.

Il tratto dispone pertanto di 4 corsie costruite con una nuova tecnica di asfaltatura, utilizzata per la prima volta nel Paese, con effetti migliorativi sugli standard stradali e la sicurezza. Il Direttore Ami Kozeli ha aggiunto che “a breve cominceranno i lavori previsti di riqualificazione ambientale, che cambieranno il volto dell’autostrada rafforzando il senso di ospitalità. Le prossime opere comprenderanno la costruzione di un sottopasso”.

“Avevamo previsto il completamento della Tirana/Durazzo entro il 2027, ma dopo alcune discussioni lo anticiperemo a quest’anno in modo da poter proseguire immediatamente con i tratti successivi al settimo chilometro. In prospettiva, verrà collegato il porto di Durazzo con il resto del Paese, con un effetto diretto sulla sulla fluidificazione del traffico automobilistico e pesante, pendolare, turistico e commerciale, il che apporta un contributo alla funzionalità del corridoio Otto e si interseca con il collegamenti da Nord, da Lezha e da Scutari”.