Da sempre Adiconsum è impegnata nella tutela dei consumatori nel settore energetico, con progetti di educazione al consumo consapevole, supporto per il risparmio in bolletta e assistenza su efficienza energetica e transizione verso l’elettrificazione dei consumi.
E’ utile quindi scegliere la potenza giusta, evitare scatti e risparmiare in bolletta.
Cos’è la potenza impegnata e perché è importante?
Il contatore elettrico “scatta” quando si supera la potenza impegnata prevista dal contratto (più una franchigia del 10%). Nella maggior parte delle case italiane è fissata a 3 kW, che permette di prelevare fino a circa 3,3 kW contemporaneamente. Superato questo limite, la fornitura si interrompe momentaneamente.
Dal 2017 i clienti domestici hanno molta più flessibilità: è possibile scegliere livelli di potenza da 0,5 kW a 6 kW a scatti di 0,5 kW, e poi a scatti di 1 kW fino a 10 kW.
Questo permette di adattare il contratto alle reali esigenze, evitando sprechi o disagi.Ogni kW di potenza impegnata costa circa 26 euro all’anno (IVA inclusa) in bolletta. Ridurre di 1 kW significa quindi risparmiare intorno ai 26 euro annui; aumentare comporta un costo analogo.
Come sapere se la tua potenza è quella giusta? Usa i dati della bolletta
Dal 2017 in bolletta trovi indicato il livello massimo di potenza prelevata ogni mese (e una volta all’anno il dettaglio degli ultimi 12 mesi). Questo dato ti aiuta a capire se stai pagando potenza inutilizzata o se rischi frequenti scatti.Ecco la tabella di risparmio ARERA (rispetto ai classici 3 kW):
| Massima potenza prelevata (da bolletta) | Potenza impegnata consigliata | Risparmio annuo (IVA inclusa) |
|---|---|---|
| tra 2,3 e 2,7 kW | 2,5 kW | 12,94 € |
| tra 1,6 e 2,2 kW | 2,0 kW | 25,87 € |
| tra 1,1 e 1,6 kW | 1,5 kW | 38,81 € |
| minore di 1,1 kW | 1,0 kW | 51,74 € |
Ridurre la potenza è particolarmente vantaggioso per seconde case, appartamenti piccoli o con pochi elettrodomestici.
Costi di variazione e agevolazioni per i domestici
Cambiare potenza è una variazione contrattuale e può comportare costi una tantum. Tuttavia, per i clienti domestici ARERA ha introdotto importanti agevolazioni dal 2017:
- Riduzione di circa il 20% sul contributo per ogni kW aggiuntivo.
- Diritto di ripensamento: se prima hai ridotto la potenza e poi la aumenti di nuovo allo stesso livello, non paghi il contributo per kW.
Esempio pratico (aumento da 3 a 4 kW):
Contributo fisso = 23 € + quota potenza agevolata = totale intorno ai 100,68 € IVA inclusa (in Maggior Tutela o Tutele Graduali). Senza agevolazioni sarebbe costato di più. Per le riduzioni il costo è generalmente solo il contributo fisso del venditore (variabile nel mercato libero).
Quando conviene aumentare o ridurre?
- Aumenta se stai elettrificando la casa: fornelli a induzione, pompa di calore, climatizzatore, ricarica auto elettrica o più dispositivi moderni. Migliori comfort, efficienza e sicurezza.
- Riduci se non usi tutta la potenza disponibile: risparmi immediati senza rinunciare a nulla.
Cosa fare: la check-list Adiconsum
- Controlla, utilizzando i strumenti gratuiti forniti da ARERA, gli ultimi 12 mesi di bolletta e annota la massima potenza prelevata.
- Valuta le tue esigenze (elettrodomestici, abitudini, progetti di efficientamento).
- Richiedi la variazione al tuo fornitore (online, app o call center).
- Conserva la documentazione: hai diritto a chiarimenti e, in caso di problemi, puoi rivolgerti alle nostre sedi
La transizione energetica passa anche da scelte semplici come questa: più consapevolezza = più risparmio e sostenibilità.



