L’Iran risponderà a qualsiasi attacco degli Stati Uniti con azioni prolungate, anche se queste dovessero avere un carattere limitato. Lo ha dichiarato il comandante della Forza Aerospaziale del corpo dei Guadiani della Rivoluzione Islamica, Majid Mousavi.
Il portale informativo Axios, citando fonti, ha riferito in precedenza che il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha elaborato un piano per eseguire una serie di attacchi “brevi e incisivi” contro obiettivi iraniani, comprese infrastrutture, con l’obiettivo di superare lo stallo nei negoziati sull’accordo nucleare.
“Risponderemo con attacchi prolungati alle operazioni del nemico, anche se queste saranno di breve durata”, ha affermato Mousavi secondo il canale iraniano Snn. Il 28 febbraio scorso, Stati Uniti e Israele hanno effettuato attacchi congiunti contro obiettivi in Iran, provocando danni e vittime civili. In risposta, Teheran ha lanciato attacchi contro il territorio israeliano e installazioni militari statunitensi in Medio Oriente.
Il 7 aprile, dopo quasi 40 giorni di conflitto, Iran e Stati Uniti hanno annunciato un cessate-il-fuoco di due settimane per facilitare i negoziati di pace. Tuttavia, il 13 aprile, senza che fosse annunciata formalmente la ripresa delle ostilità, la Marina statunitense ha avviato un blocco del traffico marittimo verso e dai porti iraniani su entrambi i lati dello stretto di Ormuz.
Washington sostiene che le navi non legate all’Iran possano transitare liberamente, a condizione che non paghino tasse a Teheran.
La scorsa settimana, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che il suo Paese prolungherà il cessate-il- fuoco con l’Iran mentre proseguono i negoziati e viene mantenuto il blocco.
Il 28 aprile, l’ambasciatore dell’Iran presso l’Onu, Amir Saeid Iravani, ha definito il blocco navale statunitense “pirateria” e ha accusato Washington di agire come “pirati e terroristi” attaccando navi commerciali.



