Tonoli con Repole: “Pace e Lavoro devono marciare uniti. Urge la Diplomazia della Fede”

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Il Presidente di Confedes Fede, che in settimana entrante sarà nel capoluogo piemontese come ospite d’onore e contributore di importanti eventi connessi all’inclusione finanziaria e alla promozione del connubio fra economia monetaria e produttiva, condivide l’appello dell’Arcivescovo metropolitano di Torino

Il Cardinale Repole con Papa Leone XIV in Vaticano 

“Non basta parlare di Pace, occorre la volontà di smettere di produrre strumenti di morte e devastazione”. L’Arcivescovo di Torino, e Vescovo di Susa, fa proprie le parole di Sua Santità Papa Leone XIV, in occasione della giornata odierna del Primo Maggio, affinché il diritto al Lavoro, sancito dalla Costituzione e dalla Dottrina sociale della Chiesa Cattolica, si armonizzi con scenari di diplomazia e di Pace, e Torino non sia obbligata a scegliere tra l’essere città delle auto e il diventare città delle armi.

Lo stabilimento ex Fiat di Mirafiori a Torino 

“Il Cardinale Roberto Repole – dichiara Ivano Tonoli con Erminio Brambilla, dirigenti apicali della Confederazione datoriale e sindacale delle PMI di ispirazione Cattolica – è la più autorevole espressione della Dottrina sociale e di Papa Leone XIV. L’associazione categoriale, che mi onoro di rappresentare, riunisce alcune fra le Aziende leader nei rispettivi settori manifatturieri e terziari finalizzati a migliorare l’inclusione lavorativa, la qualità dell’occupazione e l’innovazione tecnologica e produttiva per applicazioni in ambito civile e sociale. La manifattura industriale, e la ricerca scientifica e formativa a essa applicata, per noi è uno strumento privilegiato di dialogo e di coesione tra i Popoli e le Nazioni, per migliorare l’offerta di beni e di servizi vitali, espandere la dignità, concetto ribadito dalla nostra Costituzione e dalla Dottrina sociale, e per fare in modo che i progressi della tecnica e della merceologia siano finalizzati alla sola forma di sicurezza e di difesa che noi auspichiamo, quella dei diritti sociali, dei doveri etici e delle responsabilità sussidiarie e collettive. Alla belligeranza deve subentrare la Diplomazia della Fede, l’unica possibile e ammissibile. Ringraziamo pertanto il Cardinale Repole per questa esortazione che deve trovare una immediata traduzione dal punto di vista degli intenti politico/amministrativi alla quale saremo onorati di contribuire in ogni sede preposta”.