Patuelli: “Contro gli shock energetici e bellici serve un nuovo PNRR europeo”

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Il Presidente dell’Abi, che giovedì sarà a Torino alla cerimonia degli Oscar delle banche dove verrà premiato dallo storico amico e collaboratore Beppe Ghisolfi, in un recente intervento nella sede romana del Parlamento europeo, si è soffermato sull’importanza di riproporre lo stesso contesto che, 6 anni fa, consentì su base comunitaria continentale di fronteggiare la pandemia da coronavirus. Adesso, con due guerre che premono sul fianco orientale dell’Europa, i rischi sono analoghi, e la loro gestione non può essere affidata unicamente alle politiche monetarie delle Banche centrali

Antonio Patuelli con Enrico Letta nella sede romana del Parlamento europeo 

(Fonte: ufficio stampa Abi) All’evento sul tema “Autonomia strategica della UE e Unione dei risparmi e degli investimenti”, organizzato da Parlamento e Commissione Europea, ha preso parte il Presidente dell’Associazione bancaria italiana Antonio Patuelli: “Siamo in una situazione emergenziale perché questa, sommata alla guerra russo-ucraina, è la più grande guerra dal secondo conflitto mondiale che abbiamo intorno a casa. Ne paghiamo le conseguenze umanitarie ma anche economiche”.

Il Presidente Patuelli – che si avvia a una imminente nuova riconferma al vertice della massima organizzazione rappresentativa degli Istituti creditizi e finanziari del Paese – ha poi invocato “l’urgenza di arrivare a una unione dei risparmi e degli investimenti e alla messa a punto di interventi attraverso un innesto di capitali: non bastano quelli privati, ci vorrebbe un nuovo Pnrr con debito pubblico europeo, secondo principi di solidarietà e di sussidiarietà”. Perché, se non vengono salvaguardate le Imprese, a entrare in crisi saranno successivamente le Banche: “L’inflazione è una bestia cattiva, che non può essere tenuta a bada soltanto con la politica monetaria e dei tassi di interesse, ma che richiede un’iniziativa analoga a quella del PNRR post pandemico del 2020/21”.