L’Italia spinge sul gas libico: da Ravenna il maxi-impianto per azzerare lo spreco energetico

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Un gigante d’acciaio alto 45 metri prende il mare per ridisegnare gli equilibri del Mediterraneo. giovedì 7 maggio, dal porto di Ravenna, salperà il maxi-modulo offshore realizzato da Rosetti Marino: destinazione campo petrolifero di Bouri, missione recuperare 3 milioni di metri cubi di gas al giorno che oggi vanno letteralmente in fumo.

L’infrastruttura, un colosso da oltre 5.200 tonnellate, rappresenta una chiave di volta per il futuro energetico della Libia e, indirettamente, per la sicurezza degli approvvigionamenti italiani.

Un investimento da 1,3 miliardi che unisce la decarbonizzazione della Libia alla sicurezza energetica italiana, mentre a Roma il Governo accelera su rinnovabili e materie prime critiche