In Vaticano l’incontro tra Papa Leone e il Segretario di Stato Usa Rubio

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La Chiesa è dalla parte delle vittime della guerra: lo ha ribadito Papa Leone alla vigilia dell‘atteso faccia a faccia con il Segretario di Stato americano Marco Rubio, oggi a Roma per quello che diverse fonti annunciano come un colloquio “franco e diretto”.

L’ aereo con a bordo Rubio è atterrato all’aeroporto di Ciampino tra rigide misure di sicurezza. Il capo del Dipartimento di Stato, responsabile della politica estera statunitense, sarà stamattina in Vaticano, domani a Palazzo Chigi e in programma ci sono incontri anche con i ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto.

Dopo l’arrivo, il lungo corteo di auto ha lasciato l’aeroporto verso le 9. Rubio è atteso in Vaticano alle 11.15 nel Cortile di San Damaso per poi essere accompagnato da Papa Leone per l’udienza fissata alle 11.30. Secondo alcune indiscrezioni il colloquio potrebbe durare circa mezz’ora (alle 12 il Papa ha già un altro impegno in agenda) ma anche il tempo che durerà effettivamente ei toni delle dichiarazioni potranno essere una chiave di lettura.

Papa Leone XIV, nel corso dell’udienza generale del mercoledì, è tornato sul tema dei conflitti nel mondo. La Chiesa, ha detto Prevost, “è anche investita della missione di pronunciare parole chiare per rifiutare tutto ciò che mortifica la vita e ne impedisce lo sviluppo e prendere posizione a favore dei poveri, degli sfruttati, delle vittime della violenza e della guerra e di tutti coloro che soffrono, nel corpo e nello spirito”.

E la guerra in Medio Oriente, gli attacchi al Libano, come pure il conflitto in Ucraina sono tra i temi su cui il Pontefice più volte ha richiamato l’attenzione, invocando la pace. Il viaggio di Rubio si inserisce che riguarda i rapporti tra Stati Uniti ed Europa in una fase di forte pressione geopolitica.