GdiF VITERBO: DANNO ERARIALE – MANCATA RISCOSSIONE DI CANONI DI
LOCAZIONE IN RIFERIMENTO AI LOCALI COMMERCIALI DEL COMUNE DI VITERBO PER CIRCA 3 MILIONI DI EURO
Nell’ambito di attività info-investigativa posta in essere dai Reparti di questo Provinciale veniva rilevato che diverse attività commerciali, operanti nel Comune di Viterbo, erano prive di documentazione attestante il regolare pagamento degli affitti in relazione ai locali commerciali utilizzati, di proprietà del citato ente.
Sulla base dell’anzidetta attivazione, veniva inviata apposita Relazione dalla quale scaturiva delega istruttoria della Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per il Lazio, assegnata ai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria.
L’attività istruttoria delegata dalla Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per il Lazio, ha consentito, ai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, di appurare un danno erariale riconducibile a mancati pagamenti dei canoni di locazione per diverse annualità, riferiti a locali commerciali adibiti ad esercizi commerciali di proprietà del Comune di Viterbo.
La suddetta attività ispettiva ha permesso di segnalare all’Autorità Contabile un danno erariale da mancata entrata a partire dall’annualità 2004 per circa 3 milioni di Euro, di cui è risultato azionabile, ai sensi della normativa vigente, solo 1,2 milioni di euro (somma riferita alle annualità 2012-2021), mentre, per la restante parte, o non è più possibile alcuna azione di recupero (essendo anni eccessivamente datati), ovvero il Comune è ancora nella possibilità di effettuare azioni per riscuotere le somme non versate.
Gli esiti dell’attività investigativa costituiscono, quindi, un’ulteriore testimonianza del costante presidio a tutela della spesa pubblica assicurato dall’attività posta in essere dalla Procura Regionale per il Lazio della Corte dei Conti e dalle Fiamme Gialle di Viterbo, mettendo in luce, altresì, la trasversalità dell’azione ispettiva della Guardia di Finanza che, contando sui propri poteri e sulle peculiari competenze, si dispiega quale vera e propria
“polizia della spesa pubblica” a tutela dei bilanci europeo, nazionale e locali.
Tutelare la spesa pubblica vuol dire assicurare che le risorse vengano correttamente impiegate e ritornino nelle tasche dei cittadini attraverso i servizi loro assicurati.
La diffusione del presente comunicato stampa è stata autorizzata dall’Autorità Magistratuale Contabile in ottemperanza alle disposizioni del Decreto Legislativo n. 188/2021, ritenendo sussistente l’interesse pubblico all’informazione quale diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti delle persone invitate a fornire deduzioni che, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la loro colpevolezza.



