Il Capo del Governo del Paese delle Aquile si trova in visita di Stato nel Paese Baltico – da egli definito “laboratorio di futuro” – leader nel settore delle applicazioni tecnologiche interattive più avanzate, e con il quale esiste un clima di totale condivisione sulla piattaforma euro atlantica e nelle sedi congiunte della NATO e dell’Unione Europea
Fra i temi al centro dei colloqui apicali, anche lo sviluppo dei collegamenti diretti fra le capitali Tirana e Tallinn, attraverso linee aeree dedicate al servizio dei crescenti flussi turistici e di business tra i due Stati
(Fonte: agenzia Ata) Il Primo Ministro Edi Rama, nel corso di una dichiarazione condivisa a Tallinn con il Collega e omologo estone, onorevole Kristian Michal, ha elogiato il modello della Nazione baltica come esempio paradigmatico di sviluppo tecnologico per vincere e completare con successo la sfida della transizione digitale: “L’Estonia è un laboratorio di futuro, poiché ha costruito uno Stato moderno e orientato alla tecnologia più evoluta. L’Albania guarda a Voi come a un esempio stimolante per la trasformazione digitale e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale nei vari ambiti della vita pubblica, economica, amministrativa e sociale”.
L’onorevole Rama ha elogiato la cooperazione binazionale, “soprattutto nei settori dell’istruzione e della tecnologia. L’Albania punta a seguire il modello estone, a partire dalla digitalizzazione in sicurezza dei servizi pubblici al Cittadino. Tallinn è una città meravigliosa anche grazie a quello che è stato costruito in passato, e nutriamo per essa la massima ammirazione, perché lo spirito innovativo indomito ha trasformato uno splendido Museo di Storia a cielo aperto in un laboratorio continuamente proiettato agli scenari del futuro. La nostra Albania ha bisogno di esempi come questo. Avete compiuto il “salto della tigre” e avete trasformato l’intelligenza artificiale in un modello umano per i cittadini utenti. Assieme a Voi, e sulla base degli accordi di collaborazione sempre più stretti, agiremo per preparare le giovani generazioni di Albanesi alla sfida delle tecnologie interattive e della lotta contro le influenze esterne e le aggressioni informatiche”.





