“Ora vediamo il da farsi. Non escludo una manovra correttiva oltre agli interventi tampone, come quelli sulle accise, per la crisi economica scatenatasi con l’inizio della guerra in Iran”. Così il vicepremier, Antonio Tajani, a Macerata per il congresso regionale Marche di FI rispondendo ad una domanda sulla crisi energetica e la possibilità di uno scostamento di Bilancio
“Adesso è fondamentale lavorare affinché l’Europa si renda conto che debba esserci più flessibilità per gli aspetti legati al costo dell’energia”. “Così come c’è più flessibilità sulle spese per la difesa, dovrebbe esserci anche sugli aumenti del prezzo dell’energia provocati da fattori esterni. Noi non abbiamo nulla a che fare con la guerra in Iran, ma ne paghiamo le conseguenze”.
“Stiamo valutando tutto ciò che si deve fare tenendo presente che c’è bisogno di garantire la sicurezza del nostro paese e rinforzare il sistema di sicurezza dell’Unione Europea, ma nello stesso tempo dobbiamo anche investire il più possibile per aiutare famiglie ed imprese”.
“A causa della guerra in Iran paghiamo delle conseguenze. Lavoreremo anche a livello europeo G7 con il ministro Giorgetti, siamo tutti all’opera per cercare di affrontare e risolvere il problema nel modo migliore perché possa essere ridotto il sacrificio a famiglie ed imprese provocate dall’aumento del prezzo del gasolio e della benzina”.



