Il tecnico leccese avrebbe deciso, Antonio Conte molto probabilmente saluterà il Napoli domenica, nell’ultima gara stagionale al Maradona contro l’Udinese, dopo aver centrato la Champions con un turno d’anticipo.
Si chiuderebbe così la sua esperienza azzurra, impreziosita da due trofei in due anni. Ora uno scenario che potrebbe riportarlo in orbita Nazionale, mentre il suo presunto addio innesca inevitabilmente il domino delle panchine di Serie A.
La separazione, ormai annunciata e consensuale, tra Conte e il Napoli di De Laurentiis può innescare un effetto domino in Serie A. Il “Presidentissimo” si sta già muovendo per trovare il sostituto ideale, e tra le ipotesi prende quota Sarri, che sembra vicino all’addio alla Lazio: per lui si tratterebbe di un ritorno clamoroso sotto il Vesuvio, dove aveva già lasciato il segno con un terzo posto e due secondi posti, compreso il record dei 91 punti nel 2018.
Ma come da tradizione, resterà tutto in ghiaccio per almeno altri 90′. La Champions (i piazzamenti) infatti potrà decidere chi siederà sulla panchina azzurra: Max Allegri, dovessero i rossoneri non accettare eventuali sue richieste per restare, potrebbe essere l’alternativa di spessore ma da Castel Volturno stanno pensando a ulteriori candidati: Vincenzo Italiano, che ha fatto benissimo a Bologna, a Fabio Grosso, emergente di qualità col Sassuolo.
Ma “Del doman non v’è certezza”: l’addio al Napoli non lo renderebbe automaticamente il nuovo Ct dell’Italia, anche se resta il nome più importante nel toto-successore. Bisognerà attendere le elezioni federali del 22 giugno per capire chi raccoglierà l’eredità di Gattuso, ma la sua disponibilità è già un segnale forte; dopo dieci anni potrebbe tornare in azzurro, pur con una concorrenza ricca di alternative.
Il tema dell’ingaggio per un eventuale Conte Ct azzurro è il tema; come per gli altri candidati (Allegri e Guardiola), arriverebbe da uno stipendio “importante”, mentre in Italia per la Nazionale la tradizione è di compensi più contenuti; proprio per questo, se la Figc dovesse fare uno sforzo economico importante, lo farebbe probabilmente per riportare uno come il tecnico leccese sulla panchina Azzurra e affidargli il rilancio della Nazionale.



