Fine delle operazioni militari e della guerra mediatica, cessate il fuoco immediato, totale e senza condizioni su tutti i fronti, garanzie per la libertà di navigazione nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Golfo di Oman
Sarebbero questi alcuni dei punti contenuti nella “bozza finale” di un possibile accordo tra Iran e Stati Uniti, con la mediazione del Pakistan, secondo quanto riporta la tv satellitare al-Arabiya sull’account X in inglese citando sue fonti stando alle quali un annuncio potrebbe arrivare a ore.
Un particolare, quest’ultimo, che non viene invece indicato dal servizio arabo dell’emittente che si limita a parlare di cauto ottimismo citando fonti pakistane.
Secondo quanto riportato, il testo prevede inoltre un impegno reciproco delle parti a non colpire infrastrutture militari, civili o del settore economico, l’impegno a rispettare sovranità, integrità territoriale e principio di non interferenza negli affari interni, oltre a un meccanismo congiunto per monitorare l’attuazione dell’intesa e risolvere dispute.
Negoziati sulle questioni irrisolte inizierebbero entro sette giorni e una revoca graduale delle sanzioni americane viene indicata in cambio dell’impegno dell’Iran rispetto ai termini dell’accordo.
La fonte pakistana al canale in arabo ha sottolineato che “non esiste alternativa a un accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran”.
La fonte ha inoltre confermato che “ridurre le divergenze non è facile perché entrambe le parti hanno richieste elevate”. La fonte ha poi indicato che “i contatti continuano per ridurre il divario sulle questioni dell’uranio e dello Stretto di Hormuz”.
La fonte ha osservato che “il punto critico nei negoziati è stato, e rimane, come gestire l’uranio altamente arricchito” e ha aggiunto che “le questioni principali dell’accordo richiedono un lungo periodo di negoziazione”. Infine, la fonte ha affermato che il Pakistan ripone grande speranza nella Cina per far progredire il potenziale accordo tra Stati Uniti e Iran



