Dopo il fondo sovrano, nasce l’ufficio Crediti per accelerare i prestiti alle PMI

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L’innovazione viene introdotta all’interno di un disegno di legge redatto dal Ministero dello Sviluppo economico e sottoposto, a norma di legge, alla consultazione pubblica civica prima della definitiva adozione da parte del Governo Rama e del successivo passaggio nell’aula dell’assemblea parlamentare per la definitiva approvazione

Il parere degli esperti: “La creazione e l’entrata in funzione dei nuovi uffici, consentirà una più precisa, celere e puntuale valutazione, coerente con gli standards europei, per semplificare le procedure di erogazione dei prestiti a favore delle micro e PMI, a integrazione degli strumenti che già sono stati introdotti dal punto di vista delle garanzie sovrane a copertura del finanziamento ammesso dal settore bancario retail, commerciale e di secondo livello”

(Fonte: Scan TV) Le agenzie di informazioni creditizie sono destinate a diventare “i nuovi enti di supporto alle banche nel processo di concessione del credito. Qualsiasi banca o altro istituto finanziario che eroghi credito può richiedere report creditizi alle agenzie preposte per legge”. Tali report – come viene specificato nelle relazioni introduttive – “contengono informazioni sul richiedente, a partire dai dati della carta d’identità o del passaporto, l’indirizzo di residenza, la situazione lavorativa e l’intera storia creditizia, così come il numero di richieste di credito, i precedenti contratti di credito con dettagli sulla valuta e l’importo iniziale dell’obbligazione, gli arretrati e la risoluzione del contratto”.

Il Ministro dello sviluppo economico onorevole Delina Ibrahimaj 

I report di credito potranno includere anche un punteggio (detto anche “credit scoring”) “che valuta la solvibilità e il livello di rischio di un mutuatario. In base a questi report, una banca retail e di secondo livello può decidere se concedere o meno credito a un Cliente. I cittadini hanno il diritto di essere aggiornati sulle informazioni che le agenzie di credito detengono su di loro, nonché della fonte da cui tali informazioni sono state ottenute. Le principali fonti saranno le banche, gli istituti di pagamento, gli istituti di moneta elettronica, gli altri fornitori di servizi di pagamento, gli istituti finanziari non bancari, le casse di risparmio, le unioni di casse di risparmio, le compagnie di assicurazione, la Banca d’Albania, la Direzione Generale delle Imposte, le Direzioni Regionali delle Imposte e gli Enti locali (direzioni Imposte e Tariffe), le persone giuridiche che svolgono attività nel settore della distribuzione di energia elettrica, gas, approvvigionamento idrico e fognature e comunicazioni elettroniche e postali, nonché le altre persone giuridiche che forniscono beni e servizi che comportano obblighi per persone giuridiche e fisiche”.

Chi potrà istituire un ufficio di informazioni creditizie? “La competenza sarà di Banche, istituti finanziari non bancari, nonché di qualsiasi persona giuridica la cui attività sia strettamente connessa alla raccolta, elaborazione, conservazione e distribuzione di informazioni creditizie relative a persone fisiche e giuridiche al fine di valutarne la solvibilità. Dopo essersi costituita come società per azioni, per operare come agenzia di informazioni creditizie, la società ottiene una licenza dal Centro nazionale per le Imprese e per il business”. Per garantire la privacy e la protezione dei dati personali, le agenzie di credito saranno soggette alla “supervisione da parte del Commissario per il diritto all’informazione e alla protezione dei dati personali”.