Gas naturale liquefatto, l’Albania approva le licenze di esercizio

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L’Autorità di regolazione energetica ha predisposto un atto deliberativo che permette di sbloccare un nuovo e innovativo filone di investimenti al servizio della diversificazione energetica e della filiera industriale connessa al processamento del GNL, nella consapevolezza di come gli idrocarburi possano costituire una fonte di approvvigionamento per rafforzare il ruolo dell’Albania come esportatore netto di energia e per completare il mix delle modalità di alimentazione delle utenze domestiche e aziendali senza alterare il primato in tema di “green” e di rinnovabili sostenibili

(Fonte: agenzia Ata) L’Autorità statale, preposta alla regolamentazione del quadro di operatività delle fonti energetiche, ha avviato le procedure aventi per oggetto l’approvazione delle “licenze standard” volte a consentire l’esercizio degli impianti di gas naturale liquefatto (GNL) e di gas naturale compresso (GNC), che al momento consentiranno alimentazioni su piccola scala, in attesa che il Governo Rama completi gli atti preparatori alla messa in opera della piattaforma del gas nella contea di Valona, ai sensi del memorandum siglato con le amministrazioni della Grecia e degli Stati Uniti d’America.

Le due decisioni, così come assunte dal Consiglio di amministrazione dell’ERE, definiscono in maniera univoca il quadro normativo per il rilascio delle licenze e per la gestione degli impianti sottostanti, definendo standard tecnici, requisiti di sicurezza, rendicontazione finanziaria e accesso equo e paritario al mercato.

La decisione relativa al GNL, nello specifico, “riguarda i piccoli impianti per lo stoccaggio, il trasporto e la distribuzione di gas liquefatto”, mentre la licenza per il GNC “disciplina il funzionamento degli impianti in cui il gas viene compresso ad alta pressione. I documenti prescrivono agli operatori di implementare e integrare le norme di sicurezza europee, i sistemi di emergenza, le ispezioni tecniche periodiche e le misure di protezione ambientale”.

Questi sviluppi – spiegano da ERE – “fanno seguito alla firma del Memorandum per lo sviluppo del polo energetico di Valona e dell’Accordo quadro per la fornitura di gas naturale liquefatto, in stretta collaborazione con gli Stati Uniti, nonché alla concreta interazione con la vicina Grecia. Il Governo Rama ha espresso l’ambizione di trasformare l’area in una piattaforma regionale del gas, sfruttando le infrastrutture esistenti del gasdotto TAP, il progetto del terminale per il gas liquefatto e l’utilizzo del Vlora TEC. Si tratta di sviluppi che verranno resi compatibili con la consolidata tradizione del Paese nei confronti delle fonti rinnovabili ed ecocompatibili”.