È come se la storia della meteorologia (e di tutti i metodi di registrazione messi a punto a partire dal XVII secolo) fosse all’improvviso schizzata in alto. […] Il Regno Unito e la Francia si stanno preparando alla quinta ondata di calore.
L’agenzia meteorologica nazionale Météo-France avverte che oggi le temperature potrebbero avvicinarsi ai 40 gradi nel sud-est del Paese. Il servizio meteo britannico (Met Office) annuncia invece che entro giovedì potrebbero raggiungere 37 gradi in alcune zone dell’est, 3,8 gradi sopra la media calcolata tra 1991-2020. Mentre in Spagna, l’Agenzia meteo Aemet, informa che la temperatura media si è attestata a 25,7 gradi, 2,6 sopra la norma…
Anche se non c’è niente di più ideologico del «tempo che fa», come diceva Roland Barthes, c’è uno spettro che si aggira in Europa e non è più politico: è il caldo. I dati sono tutti in salita e hanno la forma di un bollettino di guerra se si osserva la «fotografia» scattata da Copernicus (il programma di osservazione e monitoraggio della Terra della Commissione europea), secondo cui il luglio 2026 è stato il più caldo di sempre per temperature dell’atmosfera e del mare.
Ma anche per siccità e incendi. Del resto le immagini satellitari fornite sono impressionanti. Mostrano una geografia europea stravolta in pochi anni. Ghiacciai scomparsi, fiumi in secca, pianure e colline un tempo verdi diventati paesaggi marroni. Come il nord della Francia. Anche a livello globale, tratteggia Copernicus, luglio è stato il più caldo di sempre in 33 Paesi nel mondo, per una popolazione di 900 milioni.
I livelli di umidità del suolo a luglio sono stati nettamente inferiori rispetto al luglio 2022. Le alte temperature hanno intensificato la siccità. La Spagna ha subito il luglio più secco dall’inizio delle rilevazioni del 1961. Metà dell’Inghilterra è a secco: il Paese ha avuto sette settimane consecutive con meno di 10 mm di pioggia, alcune con meno di 1 mm. La siccità favorisce gli incendi.
Alla fine di luglio sono andati in fumo circa 42.00o ettari nel sud ovest della Francia (in Gironda 220.000 persone sono state evacuate). Nello stesso periodo, il più grosso incendio della storia della Spagna ha bruciato quasi 44.00 ettari vicino Madrid.
Contattato telefonicamente Ronan McAdam, oceanografo del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, parla di temperature del mare e dell’atmosfera mai viste negli ultimi 30 anni. «Nell’ovest del Mediterraneo a giugno ci sono stati 8 gradi in più rispetto alla media. A luglio invece il balzo è stato di 4-5 gradi rispetto a quello di 25 degli ultimi anni. In futuro?
Avremo nuovi record». Anche in Italia il caldo non dà tregua. Oggi saranno 19 e domani 20 le città con bollettino rosso.
Agostino Gramigna



