Ieri pomeriggio, in un gremito palazzetto dello sport nel cuore urbano del capoluogo marittimo e costiero, il Capo del Governo e leader del PS ha celebrato, assieme all’ampio pubblico di dirigenti, militanti e simpatizzanti, il trentacinquesimo anniversario dall’anno di fondazione della formazione politica che, nel 1991, sancì la fine del regime comunista e l’avvio del percorso europeo ed euro atlantico del Paese delle Aquile
“Nella giornata di martedì sarò a Bruxelles, con la delegazione del nostro Governo, per concludere in via definitiva la prima fase del processo di adesione all’Unione Europea, in coerenza con il cronoprogramma fissato dagli accordi con la UE e dalla fiducia di tutti Voi, cittadini ed elettori. L’opposizione che grida al comunismo e che lancia le molotov contro il palazzo del Consiglio dei Ministri, mi ricorda che non esiste nulla di più negativo dell’anticomunismo portato avanti dai residui del passato comunista”

I lavori dell’adunanza, partecipati da centinaia di cittadini, sono stati aperti, sulle note e sulle coreografie di “We are the Champions”, dal Segretario generale del Partito, onorevole Blendi Klosi, e dalla proiezione di un documentario che, in sintesi, ha ripercorso la storia del movimento socialista a Durazzo, una città che ha fin dall’inizio manifestato il proprio affetto nei confronti del nuovo corso progressista e riformista, contribuendo, soprattutto dal 2013 in avanti, ai crescenti risultati del PS a livello nazionale
“La nostra energia ci ha avvicinato all’Europa, adesso ci aiuterà a farne parte con autorevolezza e dignità – ha esordito l’onorevole Edi Rama nel proprio intenso messaggio programmatico e di saluto. Questo martedì, con la delegazione dei negoziatori del nostro Governo, sarò a Bruxelles per sancire, d’accordo con le autorità del Consiglio europeo, la conclusione di successo della prima fase del processo di adesione all’Unione, quale coronamento di un percorso che ci ha visto avviare con efficienza e puntualità tutti i capitoli legati al recepimento delle raccomandazioni. Abbiamo così posto le condizioni per accompagnare i negoziati al traguardo entro il 2027, così da consentire alle Istituzioni comunitarie e agli Stati membri di procedere alle ratifiche di propria competenza”.

Nel proprio applaudito discorso, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha richiamato la Storia e l’identità politica del Partito Socialista, sottolineando che “abbiamo nel nostro DNA l’orientamento antifascista e liberale e il legame con i valori della Guerra di Liberazione Nazionale. Noi abbiamo ripudiato fin dall’inizio il comunismo per le conseguenze che esso ha prodotto, mentre chi oggi, dall’opposizione, dichiara di voler combattere il comunismo è esso stesso un residuo storico di quest’ultimo. Noi siamo il Partito del riformismo post ideologico”.




