Il ritorno del nucleare: dai piccoli reattori modulari alla fusione, le novità tecnologiche

0
7

L’Italia torna al nucleare. Con il primo ok del Parlamento, il via libera a legge delega. Inizia un percorso che si andrà definendo in un cammino dove la tecnologia e le innovazioni andranno di pari passo agli aspetti legislativi e politici, quali centrali innanzitutto?

Il governo ha sempre risposto “non vogliamo le grandi centrali tradizionali, puntiamo ai piccoli reattori modulari, quelli di terza generazione avanzata e di quarta generazione”.

Centrali di prima e seconda generazione
Le centrali nucleari di 1a generazione sono quelle a fissione costruite immediatamente dopo la Seconda Guerra Mondiale, oramai non più in funzione. Mentre le centrali di 2a generazione, sono le più diffuse al mondo.

Si tratta di grandi impianti di fissione, che producono dai 440 fino ai 1500 Gigawatt. E gli impianti che sono stati chiusi in Italia nel 1987 – dopo un voto popolare nel Referendum, sulla scia della paura generata in tutta Europa dal disastro di Chernobyl – erano di questo tipo, come anche quelli – numerosissimi – che funzionano in Francia e in altri paesi europei.