Rama: “La circonvallazione di Shëngjin accelererà il turismo di Lezha e Scutari”

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Il Primo Ministro albanese, in un post condiviso sui social media, ha riepilogato il notevole livello di avanzamento esecutivo dei cantieri di una infrastruttura molto attesa sia dai Residenti, sia dai turisti che in numero crescente scelgono le località marittime dell’Albania settentrionale

(Fonte: agenzia Ata) La tangenziale di San Giovanni Medua (Shëngjin), Municipalità balneare del Comune di Lezha, sarà aperta al traffico veicolare, turistico e residenziale, entro il primo trimestre del prossimo anno. Come è stato ricordato dal Premier Edi Rama, tale infrastruttura è da considerarsi, a tutti gli effetti, “uno dei più importanti investimenti pubblici finalizzati allo sviluppo della capacità ricettiva e di accoglienza nella regione settentrionale del Paese, poiché agevolerà la circolazione veicolare e migliorerà l’accesso alle zone costiere”.

Il Primo Ministro Edi Rama con il Sindaco di Lezha Pjerin Ndreu 

Il Capo del Governo ha condiviso, in data odierna, le foto dei lavori in corso, ribadendo che “questo nuovo asse stradale alleggerirà il traffico nel centro di Shëngjin, San Giovanni Medua, migliorando significativamente la circolazione dei veicoli durante i picchi della stagione estiva. La nuova opera pubblica creerà inoltre un collegamento più rapido tra Shëngjin, Rana, Hedhun e, più avanti, con Velipoja nel vicino Comune di Scutari”. Destinata a snodarsi lungo il pendio del monte Renci, la tangenziale non agirà solo come infrastruttura di trasporto, ma fungerà in parallelo da tratto panoramico che accrescerà l’attrattiva turistica di tutta la contea circostante.

Il tratto stradale, lungo oltre 8 chilometri, è finanziato dal Fondo albanese per lo sviluppo, sulla base di un cronoprogramma che procede simultaneamente in entrambe le direzioni e confluisce nel nuovo asse tra Shëngjin e Velipoja. Il suo completamento è previsto per il mese di febbraio del 2027. “L’orientamento degli investimenti pubblici alle aree a più elevato potenziale turistico rimane al centro delle politiche di sviluppo, con l’obiettivo di migliorare le infrastrutture e aumentare la capacità di accesso alle destinazioni ricettive”.