Motivi principali:
1. Gli Ucraini sono visti dai Russi come “fratelli” e un massacro non è mai stato voluto;
2. Putin non ha mai voluto provocare reazioni USA o Nato, per ovvie ragioni, quindi ha scelto una strategia di logoramento anziché di annientamento;
3. Putin ha già un accordo con Trump di non belligeranza e ogni sua decisione non prescinde dalla volontà di mantenere aperto un rapporto con lui.
Ovviamente i costi per la Russia ci sono e per Putin altrettanto. Sarebbe disponibile a chiudere la guerra domani se potesse. Ma Zelensky senza guerra è morto e l’UE lo spinge a continuare per non perdere la faccia e molto altro. Detto ciò, la politica “moderata” di Putin ha i giorni contati ormai.
Gli attacchi ucraini in Russia sono troppi e l’opinione pubblica russa non vuole più subire. I falchi russi prevarranno. Non sarà un bello spettacolo.
Francesca Donato



