Difendere gli animali non è un vezzo: è difendere l’equilibrio della Terra, e quindi la nostra stessa sopravvivenza.»

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«Il recente decreto sulla caccia, che molti hanno ribattezzato “Sparatutto”, non è solo una scelta politica discutibile: è il segno di un rapporto malato con il mondo che abitiamo.

Noi esseri umani ci comportiamo spesso come se fossimo i padroni del pianeta, dimenticando che siamo fragili, vulnerabili, minuscoli.
Siamo formiche che camminano su un globo immenso, eppure ci arroghiamo il diritto di decidere chi può vivere e chi può morire.

Con questo decreto abbiamo concesso ai cacciatori un potere che nessuno dovrebbe avere: quello di uccidere senza limiti, senza controllo, senza responsabilità.
Ma se un giorno fossimo noi a essere trattati come le formiche che calpestiamo senza pensarci?

La violenza che normalizziamo oggi contro la fauna è la stessa violenza che, prima o poi, torna sempre contro di noi.

Lucia Scogna