Ministro Malaj: “La futura tassazione sugli immobili manterrà aliquote basse”

0
7

La puntualizzazione da parte del titolare del Dicastero del bilancio e delle finanze: “Il trattamento tributario rimarrà ampiamente competitivo e concorrenziale nel confronto con il resto della penisola balcanica, continuando a tutelare le famiglie proprietarie e a incentivare l’arrivo degli investitori esteri diretti e, nello stesso tempo, mettendo a disposizione del sistema delle autonomie municipali le risorse necessarie a garantire i servizi e le manutenzioni necessarie alle aree urbane e alla valorizzazione dello stesso patrimonio immobiliare”

Ministro Petrit Malaj 

(Fonte: agenzia Ata) Il Ministero del Bilancio è delle Finanze ha formalizzato, nella specifica sezione dedicata alla consultazione pubblica, la bozza del disegno di legge istitutivo dell’imposta sui beni immobili. Un provvedimento – come è stato dichiarato dal Ministro onorevole Petrit Malaj – “che tutela le famiglie albanesi, confermando una delle aliquote fiscali più basse della regione balcanica e senza aumentare il carico fiscale sulla grandissima maggioranza dei nostri concittadini. Il gettito erariale sarà funzionale ad aumentare gli investimenti pubblici locali, garantendo un sistema più equo e trasparente per tutti. Il principio ispiratore è molto semplice: chi possiede un portafoglio immobiliare più ampio contribuirà maggiormente allo sviluppo del Paese e alla rivitalizzazione del mercato, mentre la prima casa e le categorie più bisognose continueranno a godere di tutele, esenzioni e benefici”.

Le Municipalità con maggiori entrate saranno in grado di intervenire su strade, scuole, spazi pubblici e reti infrastrutturali. L’imposta sarà anche uno strumento per promuovere l’immissione, nel mercato, di un maggiore numero di immobili per favorire nuovi sviluppi residenziali, turistici e commerciali. Nello specifico – ha aggiunto l’onorevole Malaj – “la nuova bozza di legge per l’imposta sugli immobili garantisce una riduzione del 50 per cento delle tasse per la prima abitazione, mentre chi possiede due o più immobili beneficia di una riduzione fiscale solo per una delle due abitazioni. A seconda delle rispettive categorie di appartenenza, gli edifici residenziali saranno tassati con un’aliquota dello 0,1 – 0,2 per cento; gli edifici finalizzati ad attività economiche saranno soggetti a un’aliquota dello 0,15 – 0,25 per cento; i terreni agricoli verranno assoggettati a un’aliquota dello 0,05 – 0,15 per cento, così come quelli forestali; i lotti di terreno vedranno applicata un’aliquota dello 0,075 – 0,175 per cento, la stessa valevole per i terreni assegnati ad altri usi. Inoltre, gli edifici non ancora completati saranno tassati al 30 per cento dell’aliquota fiscale prevista per la stessa categoria di appartenenza”.

Per gli appartamenti di valore massimo pari a 170.000 euro equivalenti, l’imposta non subirà variazioni nella nuova bozza di legge che, una volta adempiuta la fase della consultazione pubblica e civica, verrà adottata come disegno di legge ufficiale del Governo e quindi assegnata ai lavori del Parlamento.