La tensione commerciale tra Washington e il Vecchio Continente torna a surriscaldarsi e si sposta sul terreno dell’economia digitale. Attraverso un post pubblicato sulla sua piattaforma Truth Social, il presidente statunitense Donald Trump ha lanciato un durissimo avvertimento ai governi europei che stanno valutando o sono sul punto di approvare un’imposta sui servizi digitali.
Il bersaglio della misura europea sono le grandi multinazionali tecnologiche americane, che da tempo generano profitti miliardari nei mercati d’oltreoceano pagando — secondo le critiche delle cancellerie locali — imposte sproporzionatamente basse. Per questo in molti Paesi europei si sta studiando quella che viene definita una “digital tax” per i servizi digitali.
La reazione della Casa Bianca, tuttavia, non si è fatta attendere ed è arrivata sotto forma di un ultimatum senza margini di trattativa: chiunque procederà all’introduzione della tassa vedrà applicarsi un dazio punitivo del 100% su qualsiasi tipologia di bene esportato verso il mercato statunitense.
Un simile provvedimento rischierebbe di colpire al cuore comparti industriali e manifatturieri strategici per l’Europa, azzerando la competitività dei prodotti europei negli Stati Uniti e innescando, di fatto, nuovamente. una vera e propria guerra commerciale globale.



