La conferma arriva dal Capo del Governo Albanese, dopo la conferenza dedicata alla strategia pluriennale di rinascita urbana e urbanistica in un mix tra miglioramento dell’impatto estetico visivo, funzionalità tecnologica e capacità di crescente interconnessione degli spazi pubblici. Le operazioni passeranno attraverso la progressiva rimozione dei cavi aerei e sospesi, a cominciare dalle zone a maggiore impatto turistico, e il loro successivo interramento. Nel frattempo, l’Unione Europea ha aumentato il proprio contributo a favore del potenziamento e dell’espansione delle zone in regime di free Wi-Fi, con l’obiettivo di consolidare le capacità turistiche e di combattere l’isolamento soprattutto delle aree interne e paesaggistiche
(Fonte: agenzia Ata) Il Primo Ministro Edi Rama ha ribadito che “il nostro Governo ha avviato un nuovo capitolo nelle infrastrutture digitali cittadine e nazionali, per sistematizzare le reti di comunicazione elettronica, tramite la messa in opera di infrastrutture sotterranee per le reti internet, il che porterà a migliorare la qualità estetica e funzionale degli spazi pubblici nelle città. Sarà messa la parola fine alla proliferazione dei cavi aerei e sospesi che corrono da una strada all’altra e da un palazzo all’altro. Non sarà un’operazione breve, ma sarà portata avanti in maniera irreversibile e determinata”.
Nel mese di luglio alle porte – ha proseguito l’onorevole Rama – “verrà presentato il nuovo programma nazionale Rinascita Urbana 2.0, in collaborazione con le amministrazioni comunali locali per una fase inedita di sviluppo comunitario in tutto il territorio nazionale. Il programma comprenderà interventi sul sistema idrico e di scolo delle acque, di riconversione della mobilità collettiva verso il trasporto pubblico ecologico, di creazione di parcheggi addizionali nei punti di attestamento delle città, e infine di riqualificazione delle aree ex industriali in spazi per la nascita di start-up e di musei dedicati alle identità locali. Il programma, valevole nell’ottica del traguardo europeo del 2030, non si limiterà a un pacchetto di investimenti, bensì introdurrà un innovativo modello di cooperazione leale e trasparente tra pubblico e privato, tra centro e periferia”.




