Genova non è mai finita

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No, non è mai finita la storia che è stata scritta nel 2001 per le strade di Genova. Una storia lunga 25 anni, che parla di noi italiane e italiani, dei sogni interrotti di almeno tre generazioni di attiviste e attivisti, e dei (molti) virus che, già allora, bacavano la democrazia corrodendola dall’interno, ammalandola irrimediabilmente e facendola sanguinare in modo emorragico.

Quei giorni hanno lasciato cicatrici che solo in minuscola parte sono state rimarginate dal tempo o dalle aule di tribunale.

Fin troppo poco si è saputo di quel che realmente è accaduto nella catena di comando politica che gestiva l’ordine pubblico e sole le testimonianze di ragazze e ragazzi e qualche rara inchiesta giornalistica ha reso giustizia al dolore di tante persone.

Un quarto di secolo dopo quei giorni di luglio vogliamo provare a metterci qualche parola e riflessione. Partendo da due cose che fanno la quotidianità di Binaria: l’umanità e la letteratura.

Leggerai tre voci diverse: la prima, è quella di Haidi Gaggio, mamma di Carlo Giuliani; la seconda, quella di Domenico Mungo, scrittore, insegnante, performer, attivista; la terza è quella di Daniele Aristarco che su Genova 2001 ha scritto un libro per ragazzə pubblicato per Feltrinelli.

Non solo. A giorni uscirà anche un libro pubblicato da Altreconomia e scritto da Lorenzo Guadagnucci (giornalista che ha subito violenze alla Diaz). Di quel libro ti regaliamo, in anteprima, un estratto.

IL FUOCO NON SI È SPENTO

Prendiamo in prestito il motivo, uno dei più intensi, di una band mitica come i Bull Brigade. Ma in definitiva Haidi Gaggiomamma di Carlo Giuliani, parlando con noi e ragionando intorno ai movimenti di oggi, dice proprio questo: l’incendio di idee che animava le ragazze e i ragazzi di Genova, oggi resta impresso nelle menti, nei cuori e nelle lotte dei ragazzi e delle ragazze di oggi quando dicono no alla devastazione ambientale, alla violenza della guerra, alla parità di genere.

Abbiamo chiacchierato un po’ con lei, di memoria, di Genova, di quel che rimane.

“Il Movimento dei movimenti ha portato qui a Genova centinaia di migliaia di persone da ogni parte del mondo per contestare il vertice dei G8. Perché? Quali erano le istanze di quel movimento? Tutto questo si è voluto oscurare, nascondere con la violenza ma quelle ragioni sono valide ancora oggi, ancora più urgenti e drammatiche”