Il Parlamento albanese ha ratificato in via definitiva il decreto del Governo Rama con il quale le risorse a favore del settore difensivo vengono aumentate di 104 milioni di euro equivalenti, con l’obiettivo di raggiungere progressivamente i nuovi parametri della NATO, in termini di spesa in relazione al reddito nazionale, e di trasformare gli stessi in un fattore di deindustrializzazione e di rilancio della manifattura strategica del Paese
(Fonte: agenzia Ata) L’atto normativo, per l’integrazione del bilancio statale di previsione per il 2026, prevede un finanziamento aggiuntivo di 104 milioni di euro equivalenti per il settore della Difesa, portando il relativo capitolo di spesa, corrente e per investimenti, al 2,6 per cento del prodotto interno lordo, in attuazione degli impegni assunti dal Governo albanese nel contesto della coalizione euro/atlantica. Lo ha ribadito il Ministro delle Finanze, onorevole Petrit Malaj, annunciando che l’atto normativo in esame “mira a rafforzare la difesa nazionale e a modernizzare le capacità operative e tecnologiche delle Forze Armate come fattore di tutela della sicurezza anche civile e in tempo di Pace”.
Attraverso gli emendamenti al bilancio di previsione per il 2026 – ha aggiunto il Ministro Malaj – “consolidiamo l’industria della Difesa nazionale e rispettiamo gli impegni assunti dall’Albania nei confronti della NATO. Oltre all’aumento dei finanziamenti in senso nominale e monetario, previsto altresì l’inserimento di 300 nuovi effettivi nei ranghi delle Forze Armate. L’Albania, che innalza i propri livelli di sicurezza, si conferma così un alleato più apprezzato e affidabile”.



