Il titolare delle politiche energetiche e infrastrutturali, presso il Governo Rama, ha partecipato al vertice interministeriale di Pristina, in Kosovo, nel corso del quale il Segretariato europeo per l’energia ha preso atto dei progressi del Paese delle Aquile nel recepimento degli obblighi normativi e amministrativi, evidenziando la possibilità di aumentare il livello degli investimenti pubblici e privati nel contesto regionale, per conseguire l’obiettivo della piena sovranità e della diversificazione delle fonti di approvvigionamento e produzione come fattore di stabilità geopolitica e di capacità di esportazione
(Fonte: Scan TV) L’Albania ha rispettato tutti gli obblighi previsti dal Capitolo 15 dell’Accordo sull’Unione Europea per il settore energetico, classificandosi, assieme al Montenegro, tra i Paesi più virtuosi della regione balcanica in questo ambito. Lo ha dichiarato il Ministro Enea Karakaci in occasione della Riunione interministeriale della Comunità dell’Energia a Pristina: “L’adozione della nuova legge sul settore elettrico segna l’adempimento di un obbligo fondamentale nel processo di integrazione comunitaria. Oltre il 10 per cento dell’elettricità prodotta in territorio albanese proviene da fonti solari, mentre nei più recenti giorni d’estate la produzione degli impianti fotovoltaici è stata così elevata da non rendere necessario l’intervento della cascata gestita dall’invaso del Drini. Paese dispone attualmente di circa 650 megawatt di capacità installata di energia generata dal sole, mentre nuovi progetti nel campo anche eolico sono in fase di valutazione”.
Nel corso della riunione interministeriale, il Ministro ha inoltre sottolineato, in conclusione, la necessità di “accelerare i meccanismi di finanziamento dell’Unione europea all’indirizzo dei Paesi dei Balcani occidentali. Abbiamo bisogno di investimenti più rapidi nelle infrastrutture di interconnessione energetica, al fine di aumentare l’integrazione delle energie rinnovabili nel sistema e la connettività fra gli Stati dell’area. Rafforzeremo i partenariati con il resto della regione e con l’Unione Europea, valorizzando le azioni congiunte”.




