Strage di Ustica. Vignali (FdI): “Favorire piena verità, memoria storica e accesso alla documentazione”

0
6

“Il tema della verità non può essere ridotto a una contrapposizione ideologica o a una memoria parziale”

“Favorire piena verità, memoria storica e accesso alla documentazione sulla strage di Ustica”.

Pietro Vignali (FI) interroga la Regione per sapere se intenda assumere iniziative formali nei confronti delle competenti autorità statali affinché sia ricercata in ogni direzione la verità sull’esplosione del DC9.

“Nei giorni scorsi la stampa nazionale ha riportato il rinnovato dibattito politico e istituzionale sulla necessità di proseguire nella ricerca della verità sulla strage, anche alla luce della posizione assunta dal Governo rispetto alla richiesta di archiviazione dell’inchiesta. Lo stesso Presidente della Regione Emilia-Romagna – sottolinea Vignali – ha dichiarato pubblicamente la vicinanza dell’Ente ai familiari delle vittime, facendo proprio l’appello affinché le indagini non vengano archiviate”.

Il capogruppo di Forza Italia evidenzia che la Regione può svolgere un ruolo attivo nel chiedere “la massima trasparenza sugli atti ancora disponibili, nel promuovere iniziative di studio e nel sostenere luoghi e percorsi di conoscenza rivolti in particolare alle giovani generazioni.

Il tema della verità sulla strage di Ustica – continua il forzista – non può essere ridotto a una contrapposizione ideologica o a una memoria parziale, ma deve essere affrontato con rigore, rispetto per le vittime e apertura verso ogni elemento documentale utile a chiarire definitivamente responsabilità, omissioni e contesto storico”.

Vignali chiede, quindi, nell’atto ispettivo “quale ruolo concreto la Regione stia svolgendo, in qualità di soggetto promotore/fondatore della Fondazione Museo per la Memoria di Ustica, per rafforzare il Museo di Bologna come luogo non solo di commemorazione, ma anche di ricerca, documentazione, studio e confronto storico-scientifico” e se ritenga opportuno promuovere un ciclo di iniziative rivolte alle scuole e alla cittadinanza “finalizzate a ricostruire, sulla base degli atti disponibili e delle diverse acquisizioni documentali emerse nel tempo, chi posizionò la bomba a bordo del volo Itavia 870”.

(Giorgia Tisselli)