Le forze dell’ordine di sette paesi, sotto la guida delle autorità tedesche e britanniche e con il sostegno di Europol, hanno arrestato 57 persone di vari paesi europei con l’accusa di aver messo in piedi una rete online di uomini che pianificavano strupri sotto effetto di droghe per le mogli e le compagne.
L’indagine Medusa ha portato all’identificazione di 156 persone, tra vittime e autori, nell’ambito di un’operazione condotta dal 22 al 24 giugno scorso e mirata alle aggressioni sessuali commesse sotto l’effetto di sostanze L’operazione si è concentrata sui crimini commessi principalmente nell’ambito di relazioni di coppia, in particolare all’interno di comunità online misogine, spiega Europol in una nota.
La cooperazione internazionale tra gli investigatori ha permesso di individuare 274 nuove piste investigative. Sono state inoltre identificate quattro nuove comunità online misogine.
Le indagini hanno portato alla luce reti online in cui i responsabili oggettivano e disumanizzano le vittime. Utilizzano servizi di messaggistica crittografata, forum e gruppi di chat chiusi per scambiarsi esperienze, normalizzare comportamenti abusivi, facilitare il traffico illegale di farmaci soggetti a prescrizione e stupefacenti e coordinare atti criminali.
Queste comunicazioni rivelano una pianificazione dettagliata, il rafforzamento di azioni dannose e la condivisione di materiale. Dimostrano che questi crimini non sono episodi isolati, ma parte di un modello più ampio di comportamento organizzato e interconnesso. Oltre al presunto reato di stupro o violenza sessuale, vengono condotte indagini anche per lesioni personali gravi e tentato omicidio, poiché sia la sedazione di un’altra persona che la violenza a sfondo sessuale sono reati penali.
Il progetto Medusa: attivo dall’aprile 2026
Avviato nell’aprile 2026, il Progetto Medusa è un’iniziativa collaborativa volta a contrastare e smantellare le reti online che facilitano gli abusi sessuali a sfondo sessuale, rafforzando al contempo le strategie transfrontaliere per le indagini e il perseguimento di tali crimini. Il progetto è guidato da Germania e Regno Unito, con la partecipazione di Brasile, Canada, Francia, Ungheria, Paesi Bassi, Spagna, Stati Uniti ed Europol.
Il progetto Medusa si basa sulla consapevolezza che le comunità online svolgono un ruolo significativo nel favorire e normalizzare gli abusi sessuali sulle donne, poiché tali reati vengono tipicamente commessi dagli autori su piattaforme internet e in gruppi di chat.
Le aggressioni prendono di mira quasi esclusivamente le donne e spesso si protraggono per lunghi periodi, a volte anche per anni. Sono generalmente perpetrate da individui che sfruttano una posizione di autorità professionale o di fiducia.
Dall’avvio del progetto, sono state avviate complessivamente 113 indagini.



