Pochi lo sanno, ma la Cina sta facendo qualcosa che sembra uscito da un film: sollevare un muro vivo per fermare il deserto.
Non è di pietra o cemento, è di alberi. Miliardi di alberi piantati per fermare l’avanzata dei deserti di Gobi e Taklamakan, ridurre tempeste di sabbia e riportare vita a terre che sembravano perse.
Dal 1978, questo progetto ha seminato più di 66 miliardi di alberi, con l’obiettivo di raggiungere i 100 miliardi entro il 2050. La cosa più sorprendente è che, secondo uno studio, alcuni di questi alberi stanno crescendo fino al 66% più velocemente di quelli delle foreste naturali.
Dove prima avanzava la polvere, oggi cresce la vita. Una dimostrazione brutale che, quando un paese decide di affrontare il deserto, anche l’impossibile comincia a mettere radici.



