Le nuove incertezze sul fronte internazionale legate allo Stretto di Hormuz colpiscono le nostre tasche
Un conteggio che sembra solo salire, mentre le tasche dei consumatori si alleggeriscono in modo inesorabile. Parliamo dei prezzi dei carburanti. Fare il pieno ci costa sempre di più. Effetto dello stop alla riduzione delle accise, ma anche delle nuove incertezze sul fronte internazionale legate allo Stretto di Hormuz.
Quanto costano benzina e diesel oggi
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso noto che in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti, oggi – venerdì 10 luglio – il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,869 euro per litro l per la benzina e 1,968 per il gasolio. (Solo ieri, 9 luglio, erano di 1,858 euro/litro per la benzina e 1,946 per il gasolio).
Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,961 euro per litro per la benzina e 2,052 per il gasolio. Ieri invece era di 1,951 euro per litro per la benzina e 2,033 euro per il gasolio.
Intanto il traffico a Hormuz è pesantemente rallentato dopo i raid incrociati nel Golfo tra Usa e Iran, con la tregua ormai appesa a un filo.
- Risolvere la situazione in Iran e nello Stretto di Hormuz “è di fondamentale importanza” per l’economia europea, ha ribadito il ministro dell’Economia francese, Roland Lescure, al suo arrivo alla riunione dell’Ecofin.
“Sappiamo che lo Stretto di Hormuz è ormai diventato il nodo cruciale dell’economia globale e, come sapete, l’Ue è meno direttamente esposta alla crisi rispetto all’Asia. Tuttavia, abbiamo risentito dell’aumento dei prezzi. Lo abbiamo visto nei dati di crescita del primo semestre”, ha aggiunto.


