PRESIDENTE SCHIFANI, CHE FINE HANNO FATTO I 600 MILIONI DI DECONTRIBUZIONE SICILIA?

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Aveva stanziato 600 milioni di euro nel triennio 2026-2028, li aveva inseriti in grande evidenza nelle legge di Stabilità 2026 (agli articoli 1 e 2) e li aveva celebrati in pompa magna, come da copione: “Sostenere le imprese a realizzare nuove assunzioni è una delle priorità del mio governo, per muovere l’economia e i consumi e aumentare il benessere sociale”.
Era Natale 2025: Schifani gongolava, con il fido assessore Dagnino. Aveva ripristinato, con i soldi dei siciliani, una delle tante misure per il Sud cancellata dal Governo Meloni, il più ANTI-MERIDIONALISTA della storia d’Italia. Si chiamava Decontribuzione Sud, prima, era stata cancellata, Schifani la faceva rinascere come Decontribuzione Sicilia.
DA ALLORA SONO PASSATI SETTE MESI. E NON È SUCCESSO NULLA. TUTTO FERMO, E DIO SOLO SA QUANTO SERVIREBBERO QUESTI SOLDI ALLE IMPRESE E AI NOSTRI GIOVANI. CHE CONTINUANO A MIGRARE…
E nel marasma, nella approssimazione più assoluta che costituisce la cifra caratterizzante del governo Schifani, spunta pure la notizia che era necessario un parere PRELIMINARE DEL CGA, per evitare che si configurassero quegli “aiuti di Stato” che l’Europa non ammette.
Pena la NULLITÀ di tutto il percorso. MA DICONO SUL SERIO?
LA PARALISI, ANZI L’AGONIA DEL GOVERNO SCHIFANI CONTINUA. PURTROPPO IL GOVERNO TRASCINA CON SE NELL’AGONIA ANCHE LA SICILIA.