Dal 13 al 19 luglio nella Brianza monzese e lecchese tra folk globale, classica, swing, jazz e cantautorato italiano
Ogni giorno un concerto, ogni concerto un luogo da scoprire: è in arrivo un’altra settimana fitta di appuntamenti per il festival itinerante organizzato dall’associazione culturale Musicamorfosi
MILANO – Non conosce pause il festival Suoni Mobili, la manifestazione itinerante – ideata dall’associazione culturale Musicamorfosi diretta da Saul Beretta e promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi – che anima le estati della Brianza monzese e lecchese, che sempre più spesso “sconfina” tra le province di Milano e Como (e non solo) e che si concluderà a Ferragosto con un evento speciale alla Cascina Cuccagna di Milano: dopo aver “incrociato” la rassegna Royal Summer Stage, in programma nei giorni scorsi alla Reggia di Monza, anche nella settimana compresa dal 13 al 19 luglio Suoni Mobili proporrà tanti appuntamenti in musica, fedele al claim “Ogni giorno un concerto, ogni con certo un luogo da scoprire”.
Lunedì 13 luglio, nella chiesa di Sant’Anastasia, a Villasanta (Mb), si esibiranno Roberto Olzer (organo), Dandarvaanching Enkjargaal (morin khor e canto armonico) e Sarra Douik (oud e voce).
In apertura di serata (ore 20.30) spazio all’esibizione in solo di Roberto Olzer sul maestoso organo della chiesa brianzola. A seguire la performance, all’insegna del misticismo più puro, in cui il morin khor (il violino da battaglia tradizionale della Mongolia) e l’incredibile voce di Dandarvaanchig Enkhjargal, maestro assoluto del canto diplofonico nonché cantante dei trascinanti Violons Barbares, dialogheranno con Olzer, sempre all’organo, in un afflato dove ci sarà posto solo per l’amore, la pace e la fratellanza universale. Insieme a loro anche la talentuosa cantautrice tunisina Sarra Douik, maestra dell’oud, il principe degli strumenti mediorientali nonché legame profondo con la sua terra d’origine.
Martedì 14 luglio ci si sposterà a Monticello Brianza (Lc): il giardino all’italiana di Villa Greppi ospiterà (ore 21.30) il duo composto da Edika Gündüz (voce) e Dimitar Gougov (gadulka). Dalla collaborazione tra la cantante di origine curda e il musicista bulgaro è nata un’esperienza musicale coinvolgente e commovente: insieme, i due artisti esplorano temi universali come l’amore, la nostalgia, la lotta e la speranza, espressi attraverso melodie e ritmi che superano i confini linguistici e culturali.
La loro musica crea un’atmosfera, allo stesso tempo, intima e universale. Con la gadulka (strumento con tre corde melodiche e undici corde di risonanza che producono un suono ricco e complesso), Dimitar Gougov porta un tocco distintamente bulgaro alla musica. Parallelamente, Edika Gündüz, con il suo canto potente ed emozionante, tiene viva la tradizione musicale curda-zazaki, nota per le melodie toccanti e i testi evocativi.
Mercoledì 15 luglio il festival farà tappa a Cesano Maderno (Mb): la loggia del meraviglioso Palazzo Arese Borromeo accoglierà (ore 20) l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano e Filippo Lai (voce recitante), alle prese con Pierino e il lupo, probabilmente la fiaba musicale più famosa al mondo: il compositore russo Sergej Prokofiev la scrisse per avvicinare i più giovani alla musica classica, ma in realtà l’opera è universale, adatta agli spettatori di ogni età. I posti sono limitati ed è quindi consigliata la prenotazione online.
Si resterà a Cesano Maderno anche giovedì 16 luglio: la chiesa della Beata Vergine Immacolata di Binzago sarà la location del doppio set (ore 20 e 21.30) in solo di Roberto Olzer, pianista e organista ma anche arrangiatore e compositore amatissimo dal pubblico di Suoni Mobili, a suo agio nei mondi del jazz, della classica, del pop e del folk e dotato di una rara sensibilità musicale, oltre che di un’ammirevole espressività. Olzer eseguirà all’organo alcune delle melodie più belle e raffinate di sempre nella storia dello Swing e del Jazz, scritte e interpretate da giganti quali Fats Waller, Bill Evans e Victor Young. Prenotazione suggerita online.
Venerdì 17 luglio la carovana di Suoni Mobili raggiungerà l’Osservatorio astronomico INAF di Merate (Lc), sede perfetta per la “meditazione stellare” del chitarrista e compositore Michele Bonifati, uno dei nuovi fiori all’occhiello del jazz italiano. La critica si è accorta di lui già da un po’: il musicista emiliano si è, infatti, aggiudicato il referendum Top Jazz 2023 della rivista Musica Jazz come miglior nuovo talento italiano, si è esibito su palcoscenici prestigiosi anche all’estero e ha all’attivo collaborazioni con jazzisti di fama quali Dave Douglas, Stefano Battaglia, Javier Girotto, Tino Tracanna e Francesco Bearzatti.
In questo progetto inedito (triplo set alle ore 21, 21.45 e 22.30), in contemplazione dei telescopi dell’Osservatorio astronomico, Bonifati condurrà gli spettatori alla volta di una destinazione immaginaria e lontana, in una nuova dimensione stellare, grazie alla sua chitarra elettrica e all’uso sapiente dell’elettronica. È richiesta la prenotazione online.
Sabato 18 luglio, a Carnate Brianza (Mb), presso l’Oratorio Santa Maddalena (Villa Cusani Confalonieri), è in programma il doppio set, alle ore 18 e 19, della violoncellista e cantautrice irlandese Naomi Berrill, che ha trovato nell’album Suite Dreams una sintesi felice, eterea e lirica della sua arte.
La sua versatilità le permette di avvicinare epoche musicali diverse sotto un unico segno distintivo, grazie a un’abilità interpretativa con la quale riesce a condurre il violoncello in generi e mondi incontaminati e a riunire, sotto la stessa ricerca, elementi pre-barocchi, finezze cantautoriali, sonorità jazz e la vitalità del folk della sua terra d’origine. Dopo il concerto (prenotazioni online) è in programma la Cena in bianco a cura della Pro Loco.
Sempre sabato 18 luglio, ma a Cesano Maderno (Mb), nella Sala dei Fasti Romani di Palazzo Arese Borromeo (ore 21.30), andrà in scena Ritratto italiano, progetto a cura di Elena Tavernini (voce), Francesco Baiguera (chitarra) e Massimiliano Milesi (sax tenore).
I tre musicisti proporranno un inedito viaggio nella canzone italiana degli anni Sessanta, un omaggio a grandi autori come Umberto Bindi, Gino Paoli e Luigi Tenco, ispirandosi alle mitiche interpreti dell’epoca come Mina, Milva e Ornella Vanoni. Le atmosfere sognanti e le trame ritmiche degli arrangiamenti del trio daranno nuova vita ad un repertorio intramontabile, reinterpretato con uno stile elegante e coinvolgente.
Il progetto si sviluppa attraverso un dialogo continuo tra voce, chitarra e sax: ogni strumento contribuisce a creare una tessitura ricca e raffinata, valorizzando la profondità emotiva delle canzoni e facendo rivivere un passato condiviso che rappresenta un’importante radice culturale della musica italiana.
Infine, domenica 19 luglio, sul sagrato della chiesa di San Giorgio di Casatenovo (Lc), la settimana di Suoni Mobili si concluderà con la performance (ore 21.30, in caso di maltempo ci si sposta a Villa Mariani) della Rusty Brass, esplosiva e trascinante street band originaria della Val Camonica, che propone ritmi funk e rock, jazz e reggae, disco e latin, pur non disdegnando le sonorità balcaniche ed esotiche e i tormentoni estivi, senza dimenticare neppure spericolate incursioni nella tradizione classica, con l’ardito obiettivo di fondere tra loro le più disparate culture brassbandistiche del mondo, dalla New Orleans di Louis Armstrong alla Guca di Boban Markovic fino a Città del Messico e alle sonorità Mariachi.
Maggiori info, calendario, programma in costante aggiornamento e modalità di accesso agli eventi su www.suonimobili.it e www.musicamorfosi.it



