“Nessuna decisione è stata ancora presa da Forza Italia riguardo all’emendamento sulle preferenze presentato da FdI, Nm e Udc alla legge elettorale. La posizione verrà discussa nella riunione del gruppo di FI alla Camera prevista attorno alle 12”.
Lo precisano fonti qualificate di Forza Italia. Per la Lega, ok all’emendamento sulle preferenze.
“In vista dei voti previsti da oggi in Aula sulla legge elettorale, la Lega si è riunita per valutare l’emendamento proposto da FdI, Noi Moderati e Udc.
Avendo riscontrato che si prevede un sistema misto che garantisce la governabilità e la possibilità di dare voce ai territori per la scelta dei propri rappresentanti, il partito darà indicazione al proprio gruppo alla Camera di esprimere un voto favorevole all’emendamento in oggetto”. Così una nota della Lega.
Il termine per gli emendamenti alla legge elettorale era fissato per ieri alle 13, mentre quello per gli ordini del giorno è previsto oggi alle 12.
Capilista bloccati e fino a un massimo di tre preferenze è quanto prevede l’emendamento alla legge elettorale che sarà depositato da Fratelli d’Italia, Noi moderati e Udc.
L’emendamento prevede anche la regola sul rispetto dell’alternanza di genere tra i 6 nomi che saranno già scritti sulla scheda. I promotori del testo ricordano che una soluzione del genere, discussa anche con gli alleati della coalizione ai quali l’emendamento è stato sottoposto per una valutazione, riprende il sistema toscano.
La soluzione sarebbe dunque volta anche a “raccogliere precedenti proposte delle attuali opposizioni. Il capolista bloccato, si rimarca infatti, era proposto nell’Italicum e le preferenze scritte sono presenti nell’attuale legge per le regionali in Toscana. Due sistemi fortemente voluti dalla sinistra”, viene ricordato.
L’emendamento, pur essendo presentato da questi partiti è comunque stato preventivamente discusso e sottoposto alla valutazione degli alleati per un approfondimento all’interno dei rispettivi partiti che avverrà nelle prossime ore. In attesa delle riunioni interne dei partiti della coalizione, al relatore verrà temporaneamente chiesto di esprimere parere di remissione all’Aula.



