La maggioranza va sotto alla Camera sulle preferenze per un solo voto: 187 voti a favore e 188 voti contrari. L’Aula ha bocciato a scrutinio segreto, richiesto dalle opposizioni, l’emendamento a prima firma FdI, Noi moderati e Udc che mirava ad introdurre un sistema misto di capilista bloccati e preferenze nella riforma della legge elettorale del centrodestra.
Meloni: “Su preferenze ci abbiamo provato, ha vinto la palude”
Il risultato del voto sull’emendamento per introdurre le preferenze “dice che la sinistra e le opposizioni hanno votato compattamente contro. Ma anche nella maggioranza sono mancati diversi voti, e su questo serve una riflessione. L’emendamento è stato respinto per un solo voto. Un’occasione persa per gli italiani, ma era giusto provarci. Ci abbiamo provato. Ha vinto di nuovo la palude. Abbiamo provato a reintrodurre le preferenze nella legge elettorale dopo più di 30 anni di liste bloccate”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“L’emendamento è stato respinto per un solo voto. Un’occasione persa per gli italiani, ma era giusto provarci. P.S. La scena dell’opposizione che esulta come se avesse vinto un Mondiale per aver impedito ai cittadini di poter scegliere i propri parlamentari dice tutto”, aggiunge la premier.
I relatori di maggioranza avevano dato parere favorevole, così come il governo. Avevano annunciato il voto favorevole anche Lega e Forza Italia, nonostante non avessero sottoscritto l’emendamento. A favore si erano espressi anche i deputati di Futuro Nazionale, mentre le opposizioni hanno duramente criticato il testo e annunciato il voto contrario.
Pienone in Aula poco prima della votazione dell’emendamento. Presenti anche diversi sottosegretari e quasi tutti i ministri eletti alla Camera: da Antonio Tajani a Francesco Lollobrigida.
Le opposizioni hanno chiesto la convocazione immediata della conferenza della capigruppo e la sospensione dei lavori.
Con 84 voti di differenza la maggioranza ha respinto la richiesta delle opposizioni di sospensione dei lavori sulla legge elettorale. La maggioranza chiede anche la seduta notturna fino a mezzanotte.
E la conferenza dei capigruppo ha poi deciso che proseguiranno fino a mezzanotte i lavori dell’Aula della Camera sulla legge elettorale.
FdI: “Andiamo avanti con le votazioni”
“Andiamo avanti con le votazioni” ha detto Galeazzo Bignami, capogruppo di FdI uscendo dalla conferenza dei capigruppo convocata alla Camera che ha confermato che le votazioni degli emendamenti sulla legge elettorale in aula andranno avanti stasera fino a mezzanotte. E sull’incidente in aula sulle preferenze ha aggiunto: “Noi ci abbiamo messo la faccia” e sui franchi tiratori non si è espresso su quanti possano essere tra i parlamentari di FdI.



