“CERCO UN CENTRO DI GRAVITÀ PERMANENTE”. CONCERTO-SPETTACOLO DI CHRISTIAN POGGIONI E MARCO BELCASTRO: UN OMAGGIO A UN ARTISTA CHE HA ATTRAVERSATO MUSICA, FILOSOFIA E POESIA ALLA RICERCA DEL SENSO DELL’ESISTENZA
PORDENONE – Ci sono artisti che hanno scritto canzoni. E poi ci sono artisti che, attraverso la musica, hanno cercato di dare forma alle grandi domande dell’uomo. Franco Battiato appartiene a questa categoria: un autore capace di attraversare generi, linguaggi e culture trasformando ogni brano in un viaggio tra spiritualità, filosofia, ironia e desiderio di conoscenza.
È a lui che il Montagna Teatro Festival dedica il nuovo appuntamento della sua estate, sabato 18 luglio alle 18.00, nello spazio esterno della Sala polifunzionale di Tramonti di Sopra, con “Cerco un centro di gravità permanente”, concerto-spettacolo firmato da Christian Poggioni, autore della drammaturgia e voce narrante, insieme al musicista Marco Belcastro, interprete al canto, pianoforte e chitarra.
Inserito nel percorso che accompagna Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, il festival ideato dal Teatro Verdi di Pordenone insieme al Club Alpino Italiano continua così a trasformare le vallate pordenonesi in un palcoscenico diffuso dove il paesaggio dialoga con i grandi protagonisti della cultura contemporanea. Dopo l’intenso incontro con la figura di San Francesco a Malga Fossa, il cammino prosegue questa volta attraverso l’opera di un autore che ha saputo fare della ricerca interiore il filo conduttore di tutta la propria produzione artistica.
“Cerco un centro di gravità permanente” costruisce un racconto che supera il tributo: uno spettacolo in cui parole, musica e poesia si intrecciano seguendo il percorso umano e creativo del cantautore siciliano. Al centro il repertorio di uno dei più importanti musicisti italiani del Novecento unito al viaggio di un uomo che ha continuamente interrogato sé stesso e il mondo, spingendosi oltre i confini della canzone d’autore per esplorare filosofia orientale, mistica, letteratura, scienza e spiritualità.
Nella serata si ascolteranno alcune delle pagine più amate di Battiato: da “La cura” a “E ti vengo a cercare”, da “Voglio vederti danzare” a “Povera patria”, fino naturalmente a “Centro di gravità permanente”, canzone diventata simbolo di quella tensione verso un equilibrio interiore che attraversa tutta la sua opera. Accanto a questi brani iconici troveranno spazio anche pagine come “Gli uccelli”, “L’ombra della luce”, “La stagione dell’amore”, “Prospettiva Nevsky”, “Alexander Platz”, “Bandiera bianca” e “I treni di Tozeur”.
Il paesaggio di Tramonti di Sopra invita naturalmente alla contemplazione e all’ascolto: il luogo ancora una volta diventa parte integrante della narrazione, amplificando quella dimensione di ricerca e di dialogo con l’infinito che ha accompagnato tutta la vicenda artistica di Battiato, che ben si inserisce nella dimensione del Montagna Teatro Festival.
I biglietti disponibili in prenotazione risultano già esauriti; eventuali ulteriori posti saranno messi a disposizione direttamente in loco il giorno dello spettacolo. L’appuntamento è realizzato con il patrocinio del Comune di Tramonti di Sopra. Il programma completo dell’estate è disponibile su www.teatroverdipordenone.it



