USA – I democratici fanno muro e bloccano i fondi al Pentagono

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Frustrati dalla guerra in Iran e da un Donald Trump che ha completamente scavalcato il Congresso per il conflitto, i liberal alzano le barricate in Senato e fermano il National Defense Authorization Act, una delle poche leggi a Washington approvata da anni senza alcun intoppo

Il conto del conflitto potrebbe arrivare a 100 miliardi, il triplo rispetto al previsto. Noccioline rispetto ai 40000 miliardi di debito.

L’atteso conto salato alimenta la rabbia dei democratici per un conflitto che, a dispetto delle dichiarazioni ufficiali, rischia di divenire una nuova “forever war”, per di più non autorizzata dal Congresso.

Per inviare un messaggio chiaro a Trump e per esprimere la propria contrarietà alla guerra, i senatori democratici hanno bloccato il budget del Pentagono da 1.150 miliardi di dollari facendo fallire la votazione procedurale sul provvedimento, che non ha ottenuto i 60 voti necessari per essere preso in considerazione.

Lo stop è un duro colpo per i repubblicani che si auguravano di poter consegnare una vittoria facile al presidente sull’Iran. Non è chiaro ora come i leader dei due partiti cercheranno di risolvere l’impasse che si è venuta a creare, considerato che anche fra le fila conservatrici c’è scettismo nei confrotni di una guerra che la maggior parte degli americani non vuole.

Il conflitto “deve finire”, ha tuonato il senatore repubblicano Bill Cassidy, chiedendo all’amministrazione di aggiornare il Congresso sulla ripresa dei combattimenti.

Al suo appello si sono uniti i democratici: la Casa Bianca deve informare deputati e senatori su quanto sta accadendo dopo che “Trump – ha denunciato il leader dei liberal in Senato Chuck Schumer – ha iniziato questa guerra senza autorizzazione, senza una strategia e senza una via d’uscita

Roberto Lorenzetti