Quando si commenta una mozione, forse sarebbe opportuno leggerla prima

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Abbiamo letto con interesse il comunicato di Rifondazione Comunista. Più che una risposta alla nostra mozione, sembra però una risposta a una mozione che esiste soltanto nella loro fantasia
Nessuno ha mai chiesto ai cittadini di ripianare il disavanzo della Fondazione Carnevale. Anzi, la mozione depositata dice esattamente il contrario: l’incremento del contributo da 50.000 a 90.000 euro riguarda esclusivamente il futuro, cioè il finanziamento dell’organizzazione del Carnevale Civitonico quale manifestazione di interesse pubblico, e non il ripiano delle perdite pregresse. Lo abbiamo scritto nero su bianco, con tanto di riferimenti normativi e contabili. Evidentemente qualcuno si è fermato al titolo senza arrivare alla parte dispositiva.
Sul passato non abbiamo alcuna difficoltà. Se sarà nominato un commissario o chiunque altro sarà chiamato a verificare le cause del disavanzo, svolga pure ogni accertamento necessario. Chi ha amministrato non ha alcun timore della verità, perché conosce perfettamente come si è formato quel disavanzo.
Possiamo già anticipare che non è nato perché qualcuno si è concesso ostriche e champagne. È nato perché organizzare oggi una manifestazione come il Carnevale comporta costi enormemente cresciuti, soprattutto per sicurezza, servizi sanitari, logistica e prescrizioni imposte dalle autorità competenti. Costi che tutti conoscono e che nessuno può semplicemente cancellare con uno slogan.
Ci sorprende, invece, che Rifondazione continui a riproporre la solita retorica del “più soldi al sociale e meno al turismo”, come se le due cose fossero alternative. Il Carnevale non è un capriccio: è uno degli eventi che più promuove il territorio, sostiene il commercio locale, genera economia, valorizza il volontariato e rafforza il senso di appartenenza della nostra comunità.
La nostra mozione guarda al futuro. Chiede che il Comune finanzi il Carnevale con risorse coerenti con quelle che storicamente impegnava quando organizzava direttamente la manifestazione, introducendo al tempo stesso una modifica alla convenzione di servizio, criteri di rendicontazione, indicatori di risultato e maggiori controlli sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Esattamente il contrario di un assegno in bianco.
Se poi Rifondazione ritiene che il Carnevale debba essere lasciato morire attraverso lo scioglimento della Fondazione, lo dica con chiarezza ai cittadini. Noi, invece, riteniamo che una manifestazione che rappresenta l’identità di Civita Castellana meriti di essere rafforzata, resa sempre più trasparente e sostenuta con strumenti corretti e nel rispetto della legge.
Per il resto, un consiglio lo diamo volentieri: prima di criticare una mozione, vale sempre la pena leggerla fino all’ultima pagina. Si evitano brutte figure e si contribuisce a un confronto politico più serio, nell’interesse della città.