I dirigenti apicali Ivano Tonoli ed Erminio Brambilla, a capo della Confederazione datoriale e sindacale che nello scorso maggio a Torino prese parte agli Oscar delle Banche organizzati dal magazine del Banchiere scrittore Beppe Ghisolfi, hanno affidato a un proprio comunicato congiunto la dichiarazione di felicitazioni e auguri nei confronti del riconfermato Presidente dell’Associazione bancaria italiana Antonio Patuelli

“Ci associamo naturalmente alle attestazioni di stima espresse dal mondo istituzionale ed economico, e facciamo nostre le considerazioni a proprio tempo espresse dall’amico Beppe Ghisolfi sul magazine Banca Finanza, poiché la rielezione di Antonio Patuelli alla guida dell’Abi rappresenta, nello stesso tempo, un fattore di stabilità e di ulteriore sviluppo del settore degli Istituti di credito come soggetti proattivi di politica industriale che va oltre i singoli Enti finanziari per abbracciare la tenuta e lo sviluppo del Paese in ottica più complessiva”.

“Con particolare attenzione durante gli shock pandemici ed energetici che si sono susseguiti dal 2020 a oggi – proseguono Tonoli e Brambilla – le Banche e gli Enti di origine Bancaria hanno saputo precorrere gli sviluppi legislativi e amministrativi, migliorando gli stessi creando un sistema di buone prassi apprezzato a livello anche europeo e occidentale per quanto riguarda il rafforzamento delle garanzie pubbliche e private, a favore delle aziende più esposte alla volatilità dei mercati globali, e la capacità di contenere gli oneri di sistema del debito pubblico e degli extra costi purtroppo gravanti su famiglie e imprese a causa di una serie di mancate riforme che avrebbero dovuto competere al sistema politico parlamentare”.
I vertici Confedes ribadiscono quindi totale sintonia e pieno approccio collaborativo con il settore bancario e con le sue rappresentanze associative, nell’interesse degli Imprenditori e del buon fine degli strumenti di inclusione finanziaria, derivanti dai fondi europei e da altre tipologie di risorse, per la cui piena fruizione il ruolo complementare e garantistico delle banche retail, commerciali e di secondo livello resta decisivo.



