LA NOSTRA RESISTENZA CONTRO IL CONSUMO DI SUOLO

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La conferenza del Sindaco sulla questione relativa all’aggiudicazione dell’area di Via Goito per l’ennesima speculazione edilizia evidenzia, se ce ne fosse bisogno, quanto questa Giunta sia lontana dal comprendere la fase storica che stiamo attraversando e la conseguente necessaria inversione di tendenza rispetto alle politiche urbanistiche ed ambientali nelle nostre città ed a Livorno in particolare.

L’operazione edilizia autorizzata per l’area attualmente occupata degli Orti Urbani di via Goito – Livorno è solamente una delle tante concesse con l’approvazione del Piano Operativo dalla giunta Salvetti e dalla maggioranza che la sostiene.
Le aree di via Caduti nei lager nazisti, di via del Partigiano, di via Spagna nonché l’area di vallin buio sono solo alcuni esempi, per non citare l’operazione del Cubone alla Scopaia.

Come Buongiorno Livorno avevamo proposto con un atto specifico l’acquisizione delle aree da parte del Comune e per ben due volte l’atto è stato bocciato.
Alla scusa della Corte dei Conti non crede nemmeno il Sindaco (la risposta alla giornalista de Il Tirreno ne è l’evidenza). Sono stati spesi soldi dei cittadini per operazioni ben più discutibili in termini di utilità sociale.

Semplicemente a questa amministrazione nei fatti manca la “visione” di un indirizzo amministrativo e politico realmente volto alla tutela del territorio ed al ripristino di condizioni ambientali, climatiche ed urbanistiche al passo con le necessità ed i bisogni del nostro territorio.

Banalmente non lo hanno nelle corde.
Per questo la vicenda relativa all’area di via Goito/Ambrogiana/Erbuccia e la sua evoluzione rappresenta e rappresenterà ben più di quanto abbia fatto fino ad ora.
Siamo di fronte ad un inevitabile spartiacque rispetto alla necessaria inversione di tendenza relativamente alle politiche cittadine riguardo ad ambiente e territorio.

La sua difesa, il coinvolgimento della società civile, dei giovani, delle associazioni, della città per la sua completa salvaguardia è un atto necessario che ci deve tutti vedere partecipi.

La crisi climatica non è un evento ineludibile ma frutto delle scellerate scelte umane, quindi non la resilienza, ma la resistenza alla prosecuzione di politiche che pongono al centro dell’azione amministrativa ulteriore consumo di suolo diventano atto rivoluzionario necessario.

Buongiorno Livorno