Una nuova vita per tre husky salvati nel sequestro di Ponzano Romano

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L’OIPA li affida al Comune di Parma in attesa di un’adozione

Tre dei cani salvati dal maxi sequestro dell’allevamento di Ponzano Romano (RM) hanno iniziato il loro percorso verso una nuova vita, affidati ieri al Polo Integrato degli Animali d’Affezione del Comune di Parma, dove saranno ospitati in vista di un futuro percorso di adozione. Al momento della consegna era presente anche il Presidente OIPA Italia, Massimo Comparotto.

L’OIPA aveva partecipato in prima linea al maxi sequestro di Ponzano Romano, avvenuto lo scorso maggio, che ha permesso di mettere in salvo oltre 200 cani detenuti in condizioni di grave incuria, degrado e isolamento.

L’intervento era stato coordinato dalla Procura della Repubblica di Rieti ed eseguito dai Carabinieri, dalla Polizia Locale e dall’ASL veterinaria di Roma. Al termine delle operazioni, gli animali erano stati presi in carico dalle associazioni intervenute: l’OIPA ne aveva accolti 22, affidati a un rifugio di fiducia nel biellese.

“Per questi animali è arrivato finalmente il momento della rinascita. Dopo anni di privazioni e sofferenza, possono finalmente iniziare un percorso fatto di cure e riabilitazione. Ogni trasferimento verso una struttura in grado di accompagnarli fino all’adozione, è per loro un passo concreto verso una nuova vita, ed è il risultato di un grande lavoro di squadra tra istituzioni e associazioni.

La legge Brambilla ha reso possibile una gestione diversa degli animali sequestrati, evitando che possano tornare nei luoghi in cui hanno subito maltrattamenti.

Un ringraziamento particolare va al Comune di Parma per la disponibilità dimostrata nell’accogliere questi cani”.

Massimo Comparotto, Presidente OIPA Italia

I tre husky saranno seguiti sotto il profilo sanitario e comportamentale, così da favorire il loro recupero e prepararli all’inserimento in una famiglia.

L’OIPA continuerà a seguire gli altri cani presi in carico dopo il sequestro, sostenendo le cure veterinarie, il recupero comportamentale e il successivo percorso di adozione, affinché tutti possano trovare una famiglia e lasciarsi definitivamente alle spalle gli anni trascorsi nell’allevamento lager.