È l’ottavo giorno consecutivo di raid. Secondo il Comando Centrale, “tali attacchi mirano a ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare il traffico navale commerciale nello Stretto di Hormuz e a punire le forze del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica che la scorsa notte hanno sferrato attacchi contro militari americani in Giordania”.
Teheran dichiara definitivamente nullo l’accordo raggiunto con gli Stati Uniti a Islamabad. “Non me ne importa nulla”, commenta Donald Trump. L’Iran minaccia un’offensiva su vasta scala in risposta ai raid americani e Khamenei minaccia di impartire a Washington “lezioni indimenticabili”.
Il sindaco di New York Mamdani annuncia: “Se Netanyahu viene a New York potrei arrestarlo. È un criminale di guerra, va processato all’Aja”.
Israele: “Se attaccati risponderemo con tutta la forza”
Israele risponderà con forza a qualsiasi attacco iraniano. Il monito è arrivato dal ministro della Difesa, Israel Katz. “Se l’Iran lancerà missili contro Israele, li attaccheremo con tutta la forza”, ha detto Katz durante una visita a una struttura di soccorso. E “se gli Stati Uniti cambieranno la loro politica, cosa che potrebbe accadere, siamo pronti ad azioni sia difensive sia offensive” contro Teheran, ha avvertito.
Trump al Congresso: “Estendere anche all’Iran la legge sulle sanzioni a Mosca”
“I repubblicani dovrebbero aggiungere l’Iran al disegno di legge sulle sanzioni alla Russia. È quello che voleva fare Lindsey, e stava per succedere”. Lo scrive Donald Trump su Truth riferendosi alla legge promossa dal senatore scomparso di recente che prevede sanzioni a chi acquista petrolio e energia da Mosca



