Arancia rossa Igp, campagna si chiude con 24 mln kg in commercio

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L’ultima annata di raccolto dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP, la 2025/2026, si chiude come una delle più complesse e, allo stesso tempo, più significative degli ultimi anni per la filiera

Dopo i danni provocati dal ciclone Harry, che ha colpito duramente gli agrumeti dell’areale IGP con venti eccezionali e condizioni meteorologiche senza precedenti, il sistema consortile ha saputo reagire con determinazione, mantenendo alta l’attenzione sulla qualità del prodotto e sulla tenuta commerciale della denominazione.

“Quella appena conclusa è stata un’annata che ci ha messo di fronte a qualcosa che non avevamo mai visto prima – sottolinea Gerardo Diana, presidente del Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP – il ciclone Harry ha generato danni enormi, con raffiche di vento superiori ai 120 chilometri orari e conseguenze pesanti sia in campo, sia nelle fasi successive di lavorazione, eppure i nostri soci, sostenendo direttamente i costi e affrontando l’emergenza con grande senso di responsabilità anche nei confronti del consumatore, hanno saputo gestire una crisi straordinaria con intelligenza, organizzazione e lungimiranza”.

La stagione ha richiesto, dunque, uno sforzo eccezionale da parte di produttori, confezionatori e operatori della filiera. La perdita di prodotto in campo, la selezione rigorosa negli stabilimenti e la necessità di più passaggi di controllo hanno comportato costi aggiuntivi e una gestione più complessa rispetto alle annate ordinarie.

Nonostante una riduzione significativa della disponibilità iniziale, il comparto è riuscito a mantenere la propria presenza sul mercato, confermando il valore dell’IGP come strumento di tutela, tracciabilità e riconoscibilità. In sintesi, con oltre 24 milioni di Kg di Arancia Rossa di Sicilia IGP.