Banca d’Albania: “Grazie ai pagamenti europei, minori costi per 70 milioni”

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L’ufficio studi dell’istituto centrale di emissione e governance della politica monetaria, ha quantificato i benefici economici che entro l’anno in corso si materializzeranno a beneficio di famiglie e imprese grazie all’anticipo di integrazione comunitaria rappresentato dall’avvenuto ingresso dell’Albania nel circuito Sepa, il Sistema europeo dei pagamenti che consente una maggiore interoperabilità dei mercati, premessa per una crescita progressiva degli interscambi industriali e commerciali

(Fonte: Scan TV) A tutta la fine del 2026, si prevede che il vantaggio tariffario, derivante dai costi delle transazioni in regime Sepa, si attesterà sui 70 milioni di euro. La stima proviene dal Direttore del Dipartimento di Politica monetaria della Banca centrale d’Albania, Erald Themeli, il quale ha ribadito che il risparmio, a favore di famiglie e imprese impegnate nella disposizione dei pagamenti con la UE, supererà il 2 per cento dell’attuale prodotto interno lordo del Paese balcanico.

Erald Themeli, ufficio studi banca centrale albanese 

In 6 mesi, sulla piattaforma operativa di Sepa sono stati perfezionati oltre 360.000 pagamenti transfrontalieri per un valore di 4 miliardi di euro: questo elevato volume di scambi – come è stato ribadito dall’alto dirigente della Banca centrale nazionale – “garantisce costi inferiori, trasferimenti più rapidi e maggiore sicurezza per le imprese e per le famiglie albanesi. Il rafforzamento delle azioni e delle attività preparatorie di educazione, alfabetizzazione e inclusione finanziaria e digitale, sarà un passaggio importante per l’ulteriore implementazione e diffusione del circuito”.

I vantaggi, naturalmente, “non si limiteranno alla riduzione dei costi – è la conclusione del responsabile del centro studi – ma si estenderanno alla incentivazione verso l’utilizzo dei canali finanziari bancari ufficiali per il perfezionamento dei pagamenti, in quanto la viene offerta la possibilità di un quadro più chiaro e di un controllo più rigoroso sui flussi monetari che vengono accelerati e resi più sicuri nello stesso tempo”.