Il modello europeo continua a vedere una fase calda ben strutturata almeno fino all’8-10 agosto. In questa prima parte non si uscirà davvero dalla morsa del caldo con temperature elevate, afa a tratti pesante e notti ancora difficili, soprattutto nelle aree urbane e nelle zone più umide.
Dopo l’8 agosto qualcosa potrebbe iniziare a cambiare, prima sulle regioni settentrionali.
Non parliamo di una rottura netta dell’estate o di un crollo improvviso delle temperature. Il segnale più credibile è quello di una progressiva e lenta attenuazione del caldo, con valori che potrebbero rientrare più stabilmente verso la norma del periodo dopo Ferragosto e all’inizio della terza decade del mese.
In quella fase si nota anche un possibile moderato aumento delle precipitazioni, ma siamo ancora nel campo delle tendenze a lungo termine. Interessanti, sì, ma da prendere con le pinze e da confermare nei prossimi aggiornamenti.
Il Centro-Sud, invece, potrebbe dover attendere di più rispetto al Nord prima di percepire un cambiamento più concreto. Quindi il quadro, per ora, è questo, caldo intenso fino almeno all’8 agosto, primi segnali di possibile cambiamento successivo al Nord, attenuazione più lenta e graduale altrove. Sono solo segnali da seguire, passo dopo passo, ancora da confermare.



