È una retorica, quella della responsabilità, che interviene ogni qualvolta la politica si trova a cogliere opportunità per se stessa che poco hanno a che fare con gli interessi e le esigenze dei cittadini.
Questo Governo si comporta come un Governo tecnico. Anche peggio.
Ha detto il Ministro che nella Costituzione c’è l’obbligo della difesa. Ma non ha detto che la Carta contiene altri obblighi e altri principi e non ha detto che la politica dovrebbe, quando la coperta è corta, stabilire delle priorità. Il Governo ha deciso di combattere guerre che non sono nostre e di sacrificare altri diritti contenuti nella Costituzione.
Non ha dato risposte al Ministro della Salute che ha chiesto almeno 5 miliardi “per non andare a sbattere”.
Non ha detto cosa si dovrà tagliare ancora per onorare questo ulteriore debito contratto per aumentare le spese in armi. E siamo solo all’antipasto. Gli impegni assunti in ambito NATO sono stratosferici.
Per reperire qualche risorsa per abbassare le accise, ha chiamato in causa tutti i ministeri. L’austerità serve per mantenere i conti su livelli che consentono di aumentare l’indebitamento sugli armamenti. Cosa c’è di responsabile in questo? Visto che la spesa europea in difesa è più che consistente?
Cosa minaccia di più gli italiani? La Russia o una TAC non fatta in tempo che fa aggravare le eventuali malattie? La Russia o la rinuncia a una vita dignitosa? La Russia o le rate che si accumulano e tolgono il sonno?
Dove ci sta portando armare e finanziare l’Ucraina da anni? Quante vite si stanno perdendo? Quante delle nostre generazioni pagheranno i debiti per una guerra voluta da altri il cui carico ricade tutto su di noi? Dove sta la responsabilità quando si ignora che l’Ucraina è un colabrodo e le armi che noi inviamo ci stanno tornando indietro perché le comprano le Mafie?



