Coldiretti Basilicata: bene l’aumento del 30% del carburante agricolo agevolato disposto dalla Regione

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Coldiretti Basilicata esprime apprezzamento per il provvedimento adottato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala, che nelle scorse ore, con apposita determina del direttore generale Vittorio Restaino, ha disposto l’integrazione del quantitativo di carburante agricolo agevolato già assegnato per l’anno in corso, con un incremento del 30% destinato a tutte le aziende agricole del territorio regionale.

“Si tratta di un provvedimento che arriva all’indomani della nostra richiesta – evidenzia Coldiretti Basilicata – e che dà una risposta concreta alle esigenze delle aziende agricole che rischiavano di non riuscire a completare le lavorazioni stagionali e le operazioni di raccolta, con gravi ripercussioni sulle produzioni e sulla sostenibilità economica delle imprese”.

Per Coldiretti Basilicata, l’incremento del quantitativo di carburante agricolo agevolato per la campagna in corso rappresenta “un atto di responsabilità indispensabile, in un momento eccezionale di caldo in cui nonostante la disponibilità di acqua negli invasi , si rendono necessari interventi di irrigazione di soccorso anche per quelle coltura come il cerealicolo, l’olivicoltura o il vitivinicolo, che in passato in molte zone della Basilicata non necessitavano di irrigazione per il compimento dei relativi cicli. Non solo, anche nelle aree servite da servizio irriguo con le alte e persistenti temperature spesso si rende necessario integrare i cicli irrigui attingendo dai pozzi e vasche aziendali mediante emungimenti con motopompe”.

A pesare sulle aziende è proprio l’aumento dei costi del gasolio agricolo necessario all’attivazione di questi sistemi di irrigazione. La nuova crisi di Hormuz ha riportato in alto i prezzi con un aumento di quasi 30 centesimi al litro rispetto a inizio luglio. Se l’annuncio dei negoziati aveva riportato le quotazioni a 1,16 euro al litro dopo il picco di 1,49, il riaccendersi della guerra ha visto schizzare nuovamente in alto i listini, ora a 1,44 euro.

Dall’avvio del conflitto in Iran, il prezzo è salito di quasi il 70%. “Proprio per questo – conclude Coldiretti Basilicata – vorremmo evitare che al danno del prezzo alto del carburante ci sia la beffa per gli agricoltori di doverlo andare ad acquistare dai distributori”.