Fuga di infermieri, tagli ai posti letto e risorse sottratte ai dipendenti. Infantino (Fp Cgil) “Prove tecniche di smantellamento della sanità pubblica”
Genova – La già difficile situazione all’Ospedale Galliera, accentuata anche dai processi legati alla riforma del servizio sanitario regionale, ha superato il livello di guardia. Ci troviamo di fronte a vere e proprie prove tecniche di smantellamento della sanità pubblica, frutto di una gestione che penalizza il personale e mette a rischio la tenuta dei servizi per i cittadini.
La recente e consistente fuga di personale infermieristico dall’Ente non è un caso isolato, ma la diretta conseguenza di condizioni di lavoro sempre più difficili, carichi di lavoro insostenibili e retribuzioni nettamente inferiori rispetto a quelle offerte dalle altre Aziende Sanitarie del territorio.
Una fuga di competenze che ha spinto la direzione dell’Ospedale Galliera a una decisione drastica quanto dannosa: la riduzione di circa 50 posti letto tra i vari reparti.
Un danno per l’Ospedale e per i cittadini. La Funzione Pubblica Cgil denuncia con forza come questo taglio indistinto ai posti letto rappresenta un danno grave e bilaterale: per l’Ente, che vede ridimensionata la propria capacità di risposta e la propria missione assistenziale, e per l’utenza, che pagherà il prezzo più alto di questa contrazione.
Meno letti nei reparti significano un inevitabile aumento del fenomeno del boarding nei Pronto Soccorso, con utenti che si vedranno costretti ad attendere giorni su una barella in attesa di un ricovero che non c’è.
A questo quadro già critico si aggiunge un ulteriore episodio gravissimo: di recente sono stati effettuati prelievi coatti direttamente dai cedolini degli stipendi del personale per porre rimedio a un presunto errore amministrativo dell’Ente stesso. Un modus operandi inaccettabile che fa ricadere sulle tasche del personale le inefficienze gestionali della struttura. Non intenderemo far passare sotto silenzio quanto accaduto.
Come Funzione Pubblica Cgil ci riserviamo non solo di verificare minuziosamente la correttezza e la legittimità di tali trattenute, ma siamo pronti ad adire alle vie legali per tutelare i diritti e le retribuzioni delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.
Luca Infantino



