Provincia di Granma (Cuba) — Il Convoy di Let Cuba Breathe, partito lo scorso 7 agosto da Roma, è arrivato sull’isola e ha effettuato le sue prime consegne di aiuti nella provincia cubana di Granma, distribuendo materiale scolastico e medicinali.
Il convoglio ha anche raggiunto la comunità di Guamá: un piccolo villaggio di 252 abitanti immerso nella Sierra Maestra, raggiungibile solo attraversando fiumi e rilievi montani.
Le donazioni sono state consegnate al consultorio medico locale e la Scuola Primaria Máximo Gómez. Durante le tappe della giornata, la delegazione ha raccolto testimonianze dirette sugli effetti del blocco petrolifero sulla vita quotidiana della popolazione, approfondendo con le autorità locali la strategia energetica nazionale avviata per farvi fronte. Nel territorio di Guisa, che conta oltre 40mila abitanti e vive di produzione di caffè e tabacco, è attivo dal 2026 un parco solare da 5 MW, parte del piano per ridurre la dipendenza del Paese dai combustibili fossili.
Il Convoy ha anche incontrato i produttori della Stazione Agroforestale Sperimentale di Guisa, un centro di ricerca sulla coltivazione del caffè in montagna che tra il 2016 e il 2023 ha beneficiato di un progetto di cooperazione italiana per la formazione dei produttori locali.
«Ci avete insegnato cosa significa la solidarietà. Non dimentichiamoci gli aiuti che Cuba ha dato anche all’Italia negli scorsi anni, come la venuta dei medici durante il covid», ha dichiarato Giorgia Vernetti, coordinatrice della missione, rivolgendosi alla comunità di Guamá.
«Abbiamo attraversato fiumi e montagne per portare materiale scolastico e medicinali a una scuola e a un consultorio che serve un intero villaggio.
Ma siamo qui anche per ascoltare: per capire, dalla voce diretta delle persone, cosa significa concretamente vivere sotto il bloqueo, cosa manca negli ospedali, nelle scuole, nelle case.
Il popolo cubano ha il diritto di decidere del proprio futuro senza subire le conseguenze di una politica imposta dall’esterno, e riportare in Italia e in Europa quello che vediamo qui è parte del nostro lavoro tanto quanto le casse che portiamo».
Il Convoy proseguirà nei prossimi giorni verso Santiago, dove sono previste nuove attività con le comunità locali e la consegna di beni all’Ospedale Pediatrico.



