Il caldo subtropicale continentale mostra le prime crepe, dopo il 17 agosto qualcosa può cambiare davvero

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Gli spaghi del modello americano su Roma iniziano a mostrare un segnale interessante. Tra la fine della seconda decade e l’inizio della terza decade di agosto l’anticiclone subtropicale continentale potrebbe perdere compattezza e la media dei vari scenari mostra un calo termico con un ritorno a temperature nella media del periodo.

Fino al 17-18 agosto il quadro resta ancora molto caldo, con valori a 850 hPa spesso intorno a +21/+23°C. La massa d’aria resta pienamente calda e sopra la media per il periodo e non ci sarà nessuna svolta immediata. Poi, però, qualcosa cambia.

Tra il 18 e il 20 agosto diversi scenari iniziano a portare le isoterme verso valori meno estremi, spesso comprese tra +16 e +19°C a 850 hPa.

Non sarebbe fresco autunnale, sia chiaro, ma sarebbe una discesa importante rispetto alla fase attuale e potrebbe segnare l’inizio di un declino più evidente e definitivo del caldo più intenso.

Si nota anche qualche segnale di maggiore instabilità, con possibili rovesci o temporali, anche se su questo punto la previsione resta ancora delicata. Non stiamo parlando di una certezza assoluta, perché dopo il 20 agosto gli spaghi si aprono e l’incertezza aumenta ma rispetto ai giorni scorsi il segnale è più concreto e le possibilità aumentano.

Forse possiamo iniziare a dire che la fase più bloccata, pesante e persistente del caldo subtropicale continentale sta per finire.