In Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, tra gennaio 2024 e la fine di luglio di quest’anno l’Onu ha verificato l’uccisione di 174 bambini palestinesi.
Parliamo di oltre un minore a settimana, cui vanno tristemente aggiunti più di 1.500 bambini feriti. Nello stesso periodo, 3 bambini israeliani sono stati uccisi e 15 feriti.
Tra gli oltre 1.500 feriti, quasi la metà è stata raggiunta da proiettili Ragazzi e adolescenti rappresentano la maggior parte dei minori uccisi e feriti. Particolarmente critica è la situazione dell’istruzione oltre 800 mila bambini in Cisgiordania incontrano ostacoli nell’accesso a una scuola.
Un altro punto sollevato dall’Unicef riguarda la detenzione dei minori. Secondo il Servizio penitenziario israeliano, almeno 355 bambini palestinesi della Cisgiordania sono attualmente detenuti nelle strutture militari israeliane, il numero più alto registrato negli ultimi otto anni. Di questi, 164, quasi la metà, si trovano in detenzione amministrativa senza accusa né processo.
La strategia è chiara, la popolazione palestinese viene spostata con la forza, sempre più frequentemente, dai villaggi di tutta la Cisgiordania mentre i coloni si impossessano delle terre espropiate.



